
Mercoledì 16 luglio ho avuto l’onore di partecipare alla discussione di tesi e proclamazione di una nuova dottoressa in Informatica.
Hasina Razma è una giovane donna afghana. È riuscita ad arrivare fino a Torino e, con coraggio e determinazione, ha completato un percorso che è molto più di una laurea: è una dichiarazione di libertà, resistenza e futuro.
Laurearsi in Informatica, per una donna, è ancora oggi un traguardo che rompe stereotipi e barriere. Tanto più se si viene da un Paese come l’Afghanistan, dove alle ragazze viene oggi negato persino l’accesso all’istruzione.
Nota a margine. Nella sua sessione di laurea, tutti gli altri studenti – triennali e magistrali – erano ragazzi. Questo dato parla chiaro: c’è ancora molta strada da fare, sia qui che altrove, per rendere le STEM, e in particolare le discipline ICT, davvero accessibili a tuttə.
La sua storia ci ricorda anche quanto sia fondamentale non smettere di parlare dell’Afghanistan, dove le donne continuano ad essere escluse da spazi pubblici, scuole, università, lavoro e libertà fondamentali.
UN Women continua a dare voce alle donne afghane anche quando i riflettori internazionali si spengono. Lo facciamo anche noi, con UN Women Italy, in particolare nella nostra campagna permanente contro la violenza e per i diritti di tuttə.
A chi vive esperienze simili il messaggio non è facile, ma è possibile. Non siete solə!
