
Oltre 400 persone hanno partecipato martedì 9 giugno all’Assemblea Annuale di Federmanager Torino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Un’occasione preziosa per confrontarsi sul ruolo della leadership nell’era dell’Intelligenza Artificiale attraverso quattro parole che compongono un acronimo semplice da ricordare, ma ricco di significato.
A come Autorevolezza.
In un mondo in cui le informazioni sono sempre più accessibili, l’autorevolezza non deriva dalla posizione che occupiamo, ma dalla capacità di dare senso, orientare e costruire fiducia.
R come Responsabilità.
Le decisioni possono essere supportate dagli algoritmi, ma la responsabilità resta umana. Per questo la governance dell’AI è una sfida prima culturale che tecnologica.
I come Intelligenza.
Non solo quella artificiale. L’intelligenza collettiva, la capacità di integrare competenze diverse e punti di vista differenti, sarà sempre più determinante per affrontare problemi complessi.
A come Anticipazione.
Il tema che mi è stato affidato durante la tavola rotonda. Anticipare significa preparare persone e organizzazioni a un futuro che non sarà definito soltanto dalla tecnologia, ma dalla capacità di mettere in dialogo saperi diversi, come peraltro invita l’enciclica del Papa Magnifica Humanitatis, più volte citata nella serata.
Per molti anni abbiamo separato discipline, competenze e linguaggi.
L’Intelligenza Artificiale ci sta mostrando che le sfide più importanti sono contemporaneamente tecnologiche, economiche, organizzative, giuridiche, etiche e sociali.
Per questo credo che una delle competenze più importanti per i manager del futuro sarà la capacità di integrare prospettive differenti e costruire connessioni.
Un’opportunità che riguarda anche il superamento dei divari di genere ancora presenti nelle professioni tecnologiche, valorizzando competenze trasversali, interdisciplinarità e capacità relazionali.
Perché la vera competenza distintiva del XXI secolo sarà costruire ponti dove per anni abbiamo costruito confini.
Grazie a Federmanager Torino per l’invito, al presidente nazionale Valter Quercioli, al presidente torinese Mario Cardoni, a Federmanager Minerva Torino e Roberta Laudito, a Laura Morgagni per la conduzione e a tutti i relatori e le relatrici per il confronto, Luisella Giani, Luca Cagliero, Don Luca Peyron e Sabrina Scarpati.
