
Lunedì 20 luglio ha preso il via la quinta edizione di AIxGIRLS.
Ogni anno questo progetto conferma quanto sia prezioso creare occasioni di incontro tra ragazze provenienti da regioni, scuole e percorsi di studio diversi. Quest’anno, in particolare, mi fa molto piacere la significativa partecipazione di ragazze del Sud Italia, che arricchiranno la nostra community con nuove esperienze e nuovi punti di vista. Nelle quattro edizioni precedenti abbiamo costruito molto più di un percorso formativo: una rete di giovani donne.
Il cuore di AIxGirls resta il suo approccio multidisciplinare. L’intelligenza artificiale richiede competenze tecnologiche, ma anche cultura umanistica, scienze sociali, etica e capacità di comprendere la complessità.
Vogliamo trasmettere un messaggio chiaro: il digitale e l’intelligenza artificiale non sono mondi aridi o riservati a poche persone, soprattutto uomini, ma spazi da costruire con creatività, responsabilità e inclusione.
Un valore distintivo resta anche la faculty interamente al femminile: ricercatrici, professioniste ed esperte che rappresentano percorsi possibili e mostrano quanto i role model possano fare la differenza.
I bias di genere
Il secondo giorno ho parlato di intelligenza artificiale e bias di genere.
Abbiamo riflettuto su come gli algoritmi non siano mai completamente neutri, su come i dati possano riprodurre gli stereotipi della società e su perché sia fondamentale che sempre più donne partecipino alla progettazione delle tecnologie che stanno già influenzando milioni di decisioni.
Nei giorni scorsi ho letto le motivazioni nelle candidature delle ragazze selezionate per il camp: ricorrevano continuamente parole come curiosità, futuro, competenze, imparare, condividere, contribuire.
Naturalmente non si tratta di un campione rappresentativo di tutte le ragazze della loro età. Sono giovani che hanno scelto di mettersi in gioco e che condividono un forte interesse per l’intelligenza artificiale e le discipline STEM. Proprio per questo, però, rappresentano un osservatorio prezioso e possono fare da apripista, mostrando cosa accade quando talento, opportunità e fiducia si incontrano.
Per questo AIxGirls è molto più di un summer camp!
È uno spazio in cui le ragazze possono confrontarsi, trovare role model, costruire una rete di relazioni e acquisire la consapevolezza che il loro punto di vista non è un’eccezione, ma una risorsa indispensabile per progettare tecnologie migliori.
Se fra dieci anni l’intelligenza artificiale prenderà milioni di decisioni, la domanda non sarà soltanto quali algoritmi useremo, ma chi avrà contribuito a progettarli. Grazie a tutte le ragazze di AIxGirls per l’entusiasmo, le domande e la qualità del confronto!!
L’energia trasmessa mi dà una marcia in più per proseguire nel percorso di costruzione di consapevolezza e sensibilizzazione su questi temi.

