
Sabato 12 maggio a Torino abbiamo vissuto la quinta tappa significativa di AIxWOMEN il progetto che intreccia intelligenza artificiale, genere e innovazione sociale.
È stato un piacere contribuire all’organizzazione di questa giornata ricca di spunti e prospettive interdisciplinari, ospitata al Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino, in particolare come ambassador di Donne 4.0 e componente del Comitato scientifico del CIRSDe, Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere.
Importanti anche le collaborazioni con Women in AI Italy e Torino Città per le Donne+.
Nel mio intervento ho sottolineato un punto che considero centrale: l’alleanza tra AI, parità di genere e transfemminismi non è solo necessaria, è urgente. Perché ogni tecnologia riflette un sistema di valori, se vogliamo un’AI giusta, inclusiva e consapevole, dobbiamo interrogarla a partire dai corpi, dai linguaggi e dalle relazioni che spesso esclude o semplifica.
“Non basta includere le donne nell’AI, seppur rappresenti il primo passo necessario. Serve riscrivere le domande, ripensare i modelli, contaminare gli algoritmi con pensiero critico e visione transfemminista.”
Ringrazio tutte le relatrici e i relatori per la qualità degli interventi, e per essersi integrati perfettamente coprendo diverse discipline e diversi punti di vista: Joëlle Long Roberta Russo Chiara Foglietta Patrizia Palazzi Veronica Brizzi Rosa Meo Massimo Durante Maria Laura Di Tommaso Federica Turco Viviana Patti Marinella Belluati Daniele Paolo Radicioni.

AIxWOMEN continua il suo percorso con passione e visione. L’innovazione non è mai neutra. E costruirla insieme, con approcci interdisciplinari e alleanze, è il modo migliore per orientarla al bene comune. Questo è l’intento.
Su MagIA. Magazine Intelligenza Artificiale ho raccontato il cuore di questo progetto.

