
Sabato 11 ottobre ho partecipato a Femminili plurali: formazione, imprenditoria e ricerca al femminile, all’interno dell’Internet Festival 2025 di Pisa, per discutere di presenza femminile nei settori scientifici e tecnologici e del ruolo chiave della formazione, delle carriere e delle infrastrutture di supporto.
Con me, le relatrici Valentina Domenici (Università di Pisa), Grazia Ambrosino (Aforisma Impresa Sociale), Lucia Arcarisi (Weabios e CNA Pisa) ed Elisabetta Barzelloni (Fondo per la Repubblica Digitale), e il moderatore Andrea Bolioli, che ringrazio per il loro contributo e per la ricchezza del confronto.
Nel mio intervento ho ricordato come sia ancora bassa la percentuale di studentesse nelle discipline ICT, più ancora che nelle STEM in generale, e quanto pesi ancora l’effetto Matilda, cioè la tendenza a non riconoscere o sottovalutare i contributi scientifici delle donne.
Tuttavia, credo che l’intelligenza artificiale possa rappresentare un punto di svolta: la sua natura interdisciplinare e multidisciplinare può rimettere in gioco la partecipazione femminile, aprendo nuovi spazi di collaborazione e innovazione.
Questo è anche il cuore del progetto STEM UP, sostenuto dal Fondo per le Repubblica Digitale: nuovi modi di insegnare e vivere la scienza, aiutando ragazze e ragazzi a orientarsi nel mondo di domani.
