
Mercoledì 27 maggio, a Torino Future Week, con “Materia Prima: la rete che genera futuro” abbiamo parlato di digitale, intelligenza artificiale e parità di genere.
Ma soprattutto abbiamo parlato di persone.
È anche da qui che passa l’innovazione sociale: dalla capacità di mettere in relazione persone, competenze e realtà diverse.
Di associazioni che scelgono di collaborare invece di procedere in ordine sparso. Di competenze che si incontrano.
In un periodo storico in cui è facile concentrarsi su ciò che non funziona, dal confronto è emersa una convinzione condivisa: abbiamo bisogno di continuare a denunciare disuguaglianze e ostacoli, ma anche di costruire opportunità, alleanze e visioni concrete di futuro.
Molte delle persone presenti hanno sottolineato proprio questo aspetto: il valore di un confronto capace di generare energia positiva, idee e possibilità. Un messaggio non scontato in tempi complessi come quelli che stiamo vivendo.
Innovazione sociale: il valore delle reti
Le reti non sono semplicemente luoghi di relazione. Possono diventare infrastrutture di cambiamento, capaci di trasformare l’impegno individuale in impatto collettivo.
Questo tema è anche al centro del progetto editoriale a cui sto lavorando #staytuned
Grazie a tutte le relatrici che hanno condiviso competenze, esperienze e passione: Stefania Noiosi, Chiara Sonzogni, Ester Liquori, Sabrina Scarpati, Vittoria Lizzi e Maria Carmela Macrì.
E grazie alle associazioni che hanno reso possibile questo dialogo:
Donne 4.0, EWMD Torino, FemTech Italy, Torino Città per le Donne e la community Women in AI Italy.
La partecipazione è importante. Ma è quando diventa progettualità condivisa che inizia davvero a generare futuro.

