
Parlare di IA è facile. Usarla bene nella PA è un’altra storia.
Nei comuni l’intelligenza artificiale può essere strumento operativo che risponda a bisogni reali, nel rispetto delle responsabilità istituzionali e delle regole.
È da qui che siamo partiti nel percorso di formazione realizzato per conto di Avventura Urbana, dedicato ai dipendenti pubblici dei comuni del Comprensorio Gran Paradis, nella Regione Autonoma Valle d’Aosta, nell’ambito del progetto “Agile Arvier. La cultura del cambiamento”, promosso dal Ministero della Cultura e finanziato dall’Unione Europeatramite il PNRR.
Il corso è stato fortemente orientato alla pratica: abbiamo lavorato su casi d’uso concreti, costruiti a partire dai bisogni quotidiani degli enti locali, trasformando domande operative in sperimentazioni guidate.
Abbiamo condiviso alcuni principi chiave per un’adozione consapevole dell’IA nella Pubblica Amministrazione:
- L’IA è uno strumento di supporto, non un decisore
- La responsabilità resta umana e organizzativa
- Norme e linee guida non bloccano l’innovazione, la rendono sostenibile
- Anche un piccolo ente può adottare regole chiare
- La governance è più importante della tecnologia
Un grazie particolare a Iolanda Romano perché abbiamo modellato insieme il percorso in modo dinamico, adattandolo alle esigenze emerse incontro dopo incontro grazie al coinvolgimento costruttivo dei partecipanti.
Sono molto contenta dei feedback ricevuti e anche delle valutazioni ricevute.
I questionari anonimi, comprendenti anche votazioni numeriche, mettono sempre un po’ di ansia, come a scuola , ma quando restituiscono consapevolezza della crescita avvenuta diventano la conferma che si tratta della strada da intraprendere.
