
Non uno slogan, ma una direzione.
Mercoledì 15 aprile ho avuto il piacere di partecipare a un confronto ricco e concreto,a Torino, all’interno dell’IDASummit 2026 insieme a voci diverse ma profondamente connesse:
– Marie Jeanne Balagizi – Ambasciatrice europea del Réseau des femmes d’Afrique francophone – Investire sulle donne, con le donne e per le donne
– Nunzia Giunta – Co-founder UOMOeAMBIENTE | Progresso Sostenibile | SB | B CORP – Imprese che nutrono il cambiamento
– Valentina Parenti e Laura Quattrocchi – GammaDonna – Un nuovo “genere” di sviluppo
– Fabio Relli – Hr Administration Original Marines S.p.A. – Il valore del work-life balance
– Tina Twum – Wevamed – Wellness top marketing – Inclusività come futuro del beauty
– Marta Grelli – CEO Travelin | the accessibility makers – Accessibilità come leva di crescita
– Patrizia Merlino – Amministratrice delegata Merlino Pubblicità srl
e il contributo prezioso di chi costruisce ponti tra mondi diversi come Simona Michaela Comin Alessandra Campia e Chiara Osnago Gadda.
Un filo rosso ha attraversato tutti gli interventi: la qualità delle relazioni come leva di impatto nel tempo.
Nel mio intervento, come Segretaria Generale di UN Women Italy e Ambassador Women in AI Italy ho portato una riflessione su un punto chiave: il digitale, e l’intelligenza artificiale sono oggi gli spazi principali in cui si gioca il futuro dell’uguaglianza.
Le donne sono ancora meno propense ad avere competenze digitali di base e fortemente sottorappresentate nei settori tecnologici avanzati.
Eppure, proprio perché è uno spazio ancora in costruzione, rappresenta una straordinaria opportunità.
Guardando al continente africano, questo potenziale è evidente:
– circa il 26% delle donne è coinvolto in attività imprenditoriali,
– ma solo una quota molto limitata guida startup tecnologiche.
In questo scenario, il ruolo della cooperazione internazionale è cruciale, anche tenendo conto di ciò che già si sta muovendo.
Nella community Women in AI la componente africana Women in AI Africa (WAIA) è molto attiva con donne che possono rappresentare punti di riferimento importanti.
Anche il lavoro di UN Women va nella direzione di connettere ecosistemi, competenze e opportunità.
Un messaggio che trova piena coerenza anche nelle priorità emerse dall’ultima Commission on the Status of Women CSW70.
Connettere mondi, oggi, significa creare le condizioni perché nessuna resti indietro. Perché quando le donne connettono mondi, non costruiscono solo ponti. Costruiscono un futuro diverso da quello che stiamo intravedendo in cui dominano le divisioni e i conflitti.

