
Al III WEP Forum 2026 di UN Women Italy di martedì scorso abbiamo discusso di un tema fondamentale: come trasformare l’impegno per la parità di genere sul lavoro in cambiamento concreto.
Nel mio intervento ho raccontato il collegamento tra i 7 Women’s Empowerment Principles (WEPs) e le 10 priorità individuate dal Comitato Scientifico di UN Women Italy per accelerare il raggiungimento della parità di genere.
La riflessione che porto a casa è semplice.
I dati ci mostrano ancora una distanza significativa.
L’indicatore BES (Benessere Equo e Sostenibile) dell’Istat “Lavoro e conciliazione dei tempi di vita” ci ricorda che la maternità continua ad avere effetti di lungo periodo sull’occupazione femminile.
I dati ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ci dicono che, mantenendo gli attuali ritmi di cambiamento, l’Italia resterà lontana dagli obiettivi europei sulla partecipazione delle donne al lavoro.
Parità di genere sul lavoro: dalle dichiarazioni alle azioni
Per questo i WEPs sono importanti.
Perché aiutano le organizzazioni a passare dalle dichiarazioni di principio alle scelte concrete: leadership, cultura organizzativa, formazione, welfare, innovazione e misurazione dei risultati, non solo delle funzioni di Human Resources.
E la parità di genere non riguarda solo le donne, ma la qualità delle organizzazioni, la capacità di innovare e il futuro del nostro sistema economico e sociale.
Perché il talento femminile non manca.
Dobbiamo continuare a costruire contesti capaci di riconoscerlo, valorizzarlo e trattenerlo.
Puoi accedere al report.
Grazie a Deloitte knowledge partner per aver organizzato con noi questo evento, ad Havas PR Milan Communication&Advocate partner, all’ospitalità e partecipazione di Carter & Benson, ai nostri Founding Partner per la partecipazione, e a tutti coloro che stanno condividendo questo percorso.
Photo credit: Sara Albegiani

