
Il 25 novembre Torino si è accesa di arancione per “Orange the World – Unite”, la campagna globale di UN Women che, ogni anno, richiama l’attenzione sull’urgenza di contrastare la violenza contro le donne e le ragazze, e sosteniamo come UN Women Italy.
Quest’anno è stato scelto di dedicare la campagna a un tema sempre più cruciale e che mi sta particolarmente a cuore: la violenza digitale.
Un fenomeno in crescita, spesso sottovalutato, che colpisce in modo sproporzionato donne e ragazze attraverso hate speech, minacce, molestie online, diffusione non consensuale di dati e immagini, manipolazione digitale.
Illuminare i nostri edifici è un gesto simbolico, ma carico di significato: è il modo in cui si afferma con forza che la violenza, in tutte le sue forme – anche digitali – non è tollerabile.
Un simbolo, però, non basta.
L’arancione che ha illuminato Torino, e non solo, è un invito: trasformiamo questo impegno in azioni concrete, per tutto l’anno.
Chiediamo a istituzioni, aziende, scuole, media e cittadinanza di essere al nostro fianco:
– per costruire un digitale più sicuro e inclusivo,
– per proteggere chi subisce violenza online,
– per educare al rispetto,
– per rafforzare gli strumenti di prevenzione e tutela,
– per promuovere una cultura che non normalizzi l’odio.
L’arancione non è solo un colore. E’ una promessa: un futuro libero dalla violenza.
Grazie a Comune di Torino, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Camera di commercio di Torino, CSI Piemonte, Questura di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Torino Social Impact per l’adesione.
