
Il 4 settembre, alla Sapienza Università di Roma, abbiamo festeggiato i primi cinque anni di AIxGirls. Ed è stata soprattutto l’occasione per capire quanto questo progetto abbia lasciato il segno.
Durante il gioco “Il futuro dell’AI: io ci sarò?”, che ho proposto, le ragazze si sono alzate per rispondere alle domande sulle loro esperienze, aspirazioni e aspettative. Ci siamo divertite, ma le loro risposte hanno anche confermato una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e del ruolo che possono avere nel futuro dell’AI.
La stessa maturità è emersa nel confronto con le rappresentanti delle aziende sponsor e nei racconti di ciò che è accaduto dopo AIxGirls: scelte di studio, nuovi interessi, maggiore fiducia in sé stesse e possibilità che prima sembravano più lontane.
Storie diverse, ma con un elemento comune: AIxGirls non ha trasmesso soltanto competenze. Ha contribuito ad ampliare gli orizzonti e a far sentire queste ragazze potenziali protagoniste di un futuro che non è ancora scritto.
Perché non basta preparare le ragazze a vivere in un futuro trasformato dall’AI. Dobbiamo creare le condizioni affinché possano contribuire a immaginarlo, progettarlo e orientarlo, portando competenze, creatività, capacità critica e sguardi differenti.
E poi c’è l’effetto che più mi auguro: che una ragazza capace di immaginarsi protagonista possa ispirarne un’altra. Che ogni esperienza diventi un esempio, ogni esempio apra una possibilità e quella possibilità si moltiplichi.
È così che da una singola esperienza può nascere un movimento capace di cambiare il futuro dell’AI.
È questa, per me, la forza di AIxGirls: permettere a sempre più ragazze di pensare: “Nel futuro dell’AI io ci sarò. E potrò contribuire a costruirlo.”
Poi, alla fine della mattinata, è arrivato un bellissimo mazzo di fiori.
Un gesto del tutto inaspettato, che mi ha emozionata e che ha racchiuso in modo semplice il senso di questi cinque anni: mentre lavoriamo perché un’esperienza lasci un segno nelle ragazze, sono anche loro a lasciarne uno in noi.
Grazie alle ragazze, alle aziende sponsor e a tutte le persone che hanno reso possibile questo percorso.

