
Il prezzo delle rinunce lo pagano le donne. Il potenziale lo perdiamo tutte e tutti. È il messaggio che ho voluto portare martedì 20 ottobre al Senato, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, presentando le 10 proposte di UN Women Italy che accompagnano il secondo Report Nazionale, “Dalla parità formale alla parità sostanziale”.
Le disuguaglianze si accumulano: una scelta formativa condizionata dagli stereotipi, un lavoro che non valorizza le competenze, una riduzione d’orario perché manca un servizio, una promozione mancata. Negli anni diventano meno reddito, meno autonomia e pensioni più basse.
Per interrompere questo percorso servono interventi strutturali e sistemici, capaci di funzionare insieme.
Abbiamo elaborato dieci proposte, ispirandoci a buone pratiche europee contenute nel report presentato, e iniziative legislative italiane:
1. Informatica obbligatoria nella scuola dell’obbligo.
2. Servizi educativi 0–3 anni gratuiti e accessibili in tutta Italia.
3. Cinque mesi di congedo obbligatorio per ciascun genitore, pienamente retribuiti e non trasferibili.
4. Una “NASpI della conciliazione” per prevenire le dimissioni e preservare il legame con il lavoro.
5. Accredito della retribuzione su un conto intestato o cointestato alla persona che lavora.
6. Riequilibrio di genere nel management e negli organi esecutivi delle grandi imprese.
7. Formazione digitale e sull’AI lungo tutta la vita lavorativa.
8. Accompagnamento integrato dalla formazione al lavoro.
9. Attuazione effettiva della trasparenza retributiva e correzione dei divari ingiustificati.
10. Servizi territoriali per la cura delle persone non autosufficienti.
Guardiamo a tutte le donne, soprattutto a chi oggi ha meno possibilità di scegliere: chi lavora a turni, ha un contratto precario, vive in un territorio senza servizi, ha avuto meno opportunità formative o prova a rientrare dopo anni dedicati alla cura.
È raggiungendo anche queste donne che possiamo ampliare davvero l’occupazione femminile, generare più ricchezza e migliorare la qualità della vita di tutte e tutti.
Ringrazio la Vicepresidente del Senato Anna Rossomando per aver promosso questo confronto e tutte e tutti coloro che sono intervenuti.
Un ringraziamento particolare al Comitato Scientifico di UN Women Italy, che ho il piacere di coordinare, e al team Deloitte, nostro Knowledge Partner, per il lavoro di analisi e il contributo alla costruzione del report.
Alle donne abbiamo chiesto di studiare di più, aggiornarsi, essere flessibili, conciliare tutto.
Ora chiediamo alle istituzioni e alle imprese di cambiare le condizioni.

