
Quante persone rinunciano a un concerto, a uno spettacolo teatrale o semplicemente a una serata in compagnia perché non riescono a sentire e a partecipare pienamente?
È una delle domande da cui siamo partiti il 12 ottobre, all’Accademia di Medicina di Torino, durante la tavola rotonda “Ipoacusia, cultura e società”, promossa nell’ambito del progetto Trame d’Ascolto dell’associazione Cultura e Salute.
Un confronto ricco di contributi, che ha messo in dialogo il mondo scientifico, sanitario, culturale e associativo, con la partecipazione, tra gli altri, di Associazione Soundset, Teatro Stabile di Torino, Istituto Musicale di Rivoli, Uni Health Points, Scuola di Specializzazione di Audiologia e Foniatria, Corso di Laurea in Audiometria dell’Università di Torino e RAI.
Dal confronto sono emersi alcuni punti fondamentali.
– Le soluzioni tecnologiche esistono, ma non basta che esistano. Devono essere conosciute, adottate e rese realmente disponibili.
– L’accessibilità deve essere prevista fin dalla progettazione, non aggiunta successivamente per rispondere a esigenze considerate particolari.
– La consapevolezza deve uscire dai contesti specialistici e diventare patrimonio condiviso, perché l’ipoacusia riguarda milioni di persone, di tutte le età, e può tradursi in isolamento ed esclusione sociale.
Ho trovato particolarmente importante il richiamo alla necessità di superare una visione dell’accessibilità come questione esclusivamente tecnica o sanitaria. È anche, e soprattutto, una questione culturale e sociale.
In questo percorso si inserisce anche la collaborazione con Narrazioni Parallele, nella convinzione che la cultura possa contribuire a costruire relazioni, abbattere barriere e promuovere nuove forme di partecipazione.
Il progetto Trame d’Ascolto è sostenuto dalla Regione Piemonte, con il supporto della Fondazione Akusia, e si sviluppa grazie alla collaborazione di una rete che comprende Lucas, Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Chirurgiche, APIC e MED-EL Italia.
Il percorso continua, con l’obiettivo di trasformare la consapevolezza in pratiche concrete.

