
Mercoledì 22 aprile a Piacenza, all’ESG Challenge del Gruppo Iren, ho avuto il piacere di intervenire come Segretaria Generale di UN Women Italy in una giornata che ha messo intorno allo stesso tavolo imprese, istituzioni e università per discutere di sviluppo sostenibile dei territori.
Un confronto concreto, arricchito anche dal contributo delle nuove generazioni, con la premiazione delle tesi più innovative sui temi ESG.
Ho portato un punto molto semplice: l’uguaglianza non è solo un obiettivo sociale, è una leva economica.
Colmare il divario di partecipazione femminile al lavoro significa generare crescita reale. Ogni talento che resta fuori è valore che il territorio perde.
Spesso viene condiviso a livello teorico, ma si fatica a far sì che divenga priorità effettiva.
C’è un ulteriore passaggio decisivo: l’uguaglianza non si costruisce per iniziative isolate. Si costruisce attraverso partenariati capaci di tenere insieme politiche pubbliche, imprese e conoscenza. È lì che diventa operativa: nei servizi, nei modelli organizzativi, nelle filiere. L’iniziativa di ieri andava proprio in questa direzione.
Oggi la competitività non è più una prestazione individuale. E’ una capacità collettiva. E i territori che fanno la differenza non sono quelli con più risorse, ma quelli che sanno metterle in relazione, considerando i tre pilastri Ambiente, Sociale e Governance fra loro complementari.
Grazie a Iren per aver promosso uno spazio di dialogo orientato all’azione, e a chi ha partecipato per il positivo confronto.
PS Ben 7 delle 10 tesi premiate erano di ragazze!

