
Le nostre città non sono solo mattoni, ma comunità.
L’articolo scritto insieme a Chiara Sonzogni su Agenda digitale esplora come l’urbanistica partecipata digitale stia trasformando la progettazione urbana: piattaforme come FirstLife abilitano mappature collaborative e decisioni trasparenti, mettendo le persone al centro del cambiamento, abbattendo barriere spazio-temporali.
Questa può essere la vera rivoluzione delle smart city: mettere la cittadinanza, non la tecnologia, nel cuore della trasformazione urbana, spingendosi oltre le città “hard” dotate solo di sensori, verso città “soft”, fatte di visione collettiva, inclusione e sostenibilità.
