
All’interno delle newletter di aprile di Donne 4.0 ho avuto il piacere di contribuire con questo articolo:
Quando le donne entrano negli algoritmi: da AIxWomen nasce il progetto DE.A
Dall’esperienza di AIxWomen a Torino prende forma DE.A – Donne e Algoritmi per l’Equità: un progetto interdisciplinare che unisce ricerca, empowerment e partecipazione per costruire un’intelligenza artificiale più giusta e inclusiva.
L’edizione di AixWomen a Torino è diventata qualcosa di più, un progetto dell’università, condividendo un’esigenza: se l’AI sta ridefinendo processi decisionali, modelli economici e servizi pubblici, è fondamentale interrogarsi su chi progetta queste tecnologie e quali prospettive e valori esse incorporano. È da questa consapevolezza che ha preso forma DE.A – Donne e Algoritmi per l’Equità, progetto promosso dal CIRSDe – Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere dell’Università di Torino, in collaborazione con Donne 4.0 e con la Consigliera di Parità della Regione Piemonte.
Le riflessioni, che emergono durante le edizioni di AIxWomen, infatti evidenziano criticità che non possono più essere ignorate: la persistente sotto-rappresentazione delle donne nei settori tecnologici, il divario nelle competenze digitali e i rischi di discriminazione presenti nei sistemi algoritmici che sempre più influenzano decisioni che riguardano lavoro, istruzione e accesso ai servizi.
DE.A nasce per trasformare queste criticità in un percorso di ricerca e azione. L’obiettivo è analizzare in modo critico le disuguaglianze di genere presenti nei sistemi di intelligenza artificiale e, allo stesso tempo, promuovere l’empowerment femminile nella progettazione, nello sviluppo e nell’utilizzo delle tecnologie digitali.
Il progetto si sviluppa attraverso un approccio fortemente interdisciplinare che coinvolge diversi dipartimenti dell’Università di Torino, dall’informatica a psicologia, dal diritto alla sociologia, dall’economia agli studi linguistici. Questa pluralità di sguardi permette di affrontare il tema dei bias algoritmici non solo dal punto di vista tecnico, ma anche culturale, sociale e normativo.
Accanto alla ricerca, DE.A prevede una forte dimensione formativa e partecipativa. Sono infatti previsti laboratori dedicati alla comunità studentesca e incontri aperti alla cittadinanza per riflettere su temi come l’intelligenza artificiale e gli stereotipi di genere, la giustizia algoritmica e le opportunità di orientamento verso le carriere STEM. L’obiettivo è rafforzare le competenze digitali critiche e contribuire a ridurre il gender gap nei settori dell’innovazione tecnologica.
Un elemento distintivo del progetto sarà proprio il coinvolgimento del territorio. Attraverso momenti di co-progettazione con istituzioni, imprese e terzo settore, DE.A lavorerà alla definizione di linee guida e strumenti operativi per promuovere un uso più equo e responsabile dell’intelligenza artificiale.
In questo percorso, Donne 4.0 svolge un ruolo centrale. Forte dell’esperienza maturata nei progetti dedicati all’empowerment digitale e nelle iniziative AIxWomen e AIxGirls, la nostra associazione contribuirà alla progettazione delle attività, alla costruzione di ponti tra università e società civile e alla diffusione dei risultati del progetto.
DE.A rappresenta quindi molto più di un progetto di ricerca. È il tentativo di costruire un nuovo spazio di dialogo tra tecnologia, diritti e inclusione. Perché gli algoritmi non sono neutri: riflettono i dati su cui vengono addestrati, le scelte di chi li progetta e le visioni del mondo che li accompagnano.
Ampliare la presenza e la voce delle donne nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale significa allora contribuire a costruire tecnologie più giuste, più rappresentative e più capaci di rispondere alla complessità della società.
Ultima nota positiva: la Fondazione CRT ha deciso di sostenere questo progetto con risorse che saranno destinate a borsiste e borsisti che accompagneranno la sua realizzazione.
