
La parità di genere non si costruisce a compartimenti stagni. Si costruisce insieme.
È la sfida che abbiamo iniziato ad affrontare il 13 ottobre, nel primo incontro del percorso di co-progettazione della Carta etica per la parità di genere dell’ecosistema Torino Social Impact.
Un percorso inedito e partecipato per passare dall’impegno delle singole organizzazioni per la parità di genere a un cambiamento concreto e condiviso di un intero ecosistema.
Un impegno da costruire insieme
Ho avuto il piacere di guidare le riflessioni e il confronto tra le 18 organizzazioni partecipanti, partendo dai risultati di un questionario che ci ha permesso di fotografare pratiche, strumenti, punti di forza e ambiti di miglioramento.
Ne emerge un ecosistema già sensibile e attivo sui temi della parità, ma anche la necessità di compiere un passo ulteriore.
Bisogna trasformare le buone pratiche, spesso sviluppate all’interno delle singole organizzazioni, in un patrimonio condiviso, capace di generare un impatto più ampio.
Abbiamo quindi lavorato su tre dimensioni strettamente connesse:
- principi condivisi, per individuare i valori e gli impegni comuni che dovranno orientare la Carta etica;
- KPI e attività concrete, per tradurre i principi in azioni verificabili, individuando indicatori che permettano di misurare i progressi e valutare i risultati nel tempo;
- sinergie continuative, per superare la logica delle collaborazioni occasionali e costruire relazioni stabili, progettualità comuni e nuove opportunità di collaborazione tra le organizzazioni dell’ecosistema.
La Carta etica non dovrà essere soltanto un documento nel quale riconoscersi, ma uno strumento vivo, capace di orientare le scelte, accompagnare i cambiamenti e rendere visibili i risultati.
Perché la parità di genere non è soltanto una responsabilità delle singole organizzazioni. Può diventare una responsabilità collettiva e una leva di innovazione e impatto sociale.
Grazie a Torino Social Impact e a tutte le organizzazioni che hanno contribuito con esperienze, idee e disponibilità al confronto.

