
La parità di genere ha bisogno di una comunità mondiale. E di una visione capace di guardare avanti.
Questi sono i concetti emersi la scorsa settimana al Meeting annuale dei 13 Comitati Nazionali di UN Women, ospitato per la prima volta in Italia, a cui ho partecipato.
In un momento in cui assistiamo ad arretramenti nei diritti delle donne in molti Paesi, essere parte di questa comunità internazionale assume un valore ancora più forte.
Significa condividere esperienze, costruire alleanze e sentirsi più forti nel portare avanti un impegno comune. Ciò che accade in un Paese riguarda tutte e tutti: la parità di genere ha una dimensione internazionale che dobbiamo coltivare e rafforzare.
Intelligenza artificiale e coinvolgimento degli uomini
Dal confronto porto con me anche due temi decisivi per il futuro su cui stiamo lavorando come UN Women Italy.
L’impatto dell’intelligenza artificiale, che sta trasformando il lavoro, l’accesso alle opportunità e i processi decisionali. Non possiamo ignorarlo: dobbiamo contribuire a orientare questa trasformazione, perché riduca le disuguaglianze e valorizzi competenze e talenti.
Il coinvolgimento degli uomini, anche attraverso HeForShe. Per cambiare culture, organizzazioni e modelli di leadership serve una responsabilità condivisa, che si traduca in scelte e comportamenti concreti.
Un riconoscimento importante per questo impegno è l’elezione di Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy, a co-chair dello Standing Group che coordina i Comitati Nazionali.
