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Cambiare la forma del tavolo

Come l’intelligenza artificiale può accelerare o affossare la parità di genere

 

L’intelligenza artificiale sta trasformando il nostro modo di lavorare, comunicare e vivere. Ma questa trasformazione contribuirà davvero a costruire una società più equa?

Nel mio libro Cambiare la forma del tavolo esploro il rapporto tra intelligenza artificiale, parità di genere e diritti, intrecciando esperienze personali, riflessioni e casi concreti.

Dagli algoritmi utilizzati nella selezione del personale alle differenze di genere nella medicina, fino agli stereotipi presenti nel linguaggio e nelle tecnologie, il libro affronta le opportunità e i rischi di un’innovazione che non è mai completamente neutra.

Ho voluto raccontare perché non basta garantire alle donne un posto nei processi decisionali: occorre ripensare le regole, i modelli e le opportunità che orientano il futuro della tecnologia.

«Non vogliamo un posto in più al tavolo. Vogliamo cambiare la forma del tavolo.»

Con la prefazione di Elena Bascone.

UN ESTRATTO DAL LIBRO

“L’intelligenza artificiale è uno specchio deformante: non solo riflette ciò che siamo, ma amplifica ciò che facciamo.”

Monica Cerutti · Introduzione

Disponibile su Amazon
in formato cartaceo e Kindle.

L'autrice racconta

Dietro le pagine del libro

01 / L’origine

Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
C’è un’esperienza o un momento particolare da cui è nata l’idea?

Il libro nasce dal desiderio di rileggere il mio percorso nell’informatica, nelle istituzioni e nell’impegno per la parità di genere alla luce delle trasformazioni portate dall’intelligenza artificiale.

È anche un ritorno alle origini: già nella mia tesi di laurea mi interrogavo sull’impatto sociale dell’AI. Allora lavoravo sull’intelligenza artificiale simbolica, in un contesto molto diverso da quello attuale, segnato dalla diffusione dell’AI generativa.

Nel tempo ho maturato una convinzione: attraverso la tecnologia stiamo decidendo come lavoreremo, quali opportunità avremo e come sarà distribuito il potere. Le donne devono poter contribuire a queste scelte. Il titolo nasce proprio da qui: partecipare significa anche poter cambiare le regole e la forma del tavolo.

02 / Il messaggio

Qual è il messaggio principale che vorrebbe lasciare ai lettori?

Vorrei trasmettere la convinzione che la partita è ancora aperta. Se lasciamo che l’intelligenza artificiale riproduca e amplifichi gli squilibri esistenti, rischiamo di allontanare la parità di genere e aggravare altre disuguaglianze.

Possiamo però orientarne lo sviluppo e l’utilizzo verso una società più equa. Per farlo servono consapevolezza, competenze e partecipazione alle decisioni. Il futuro prende forma attraverso le scelte che facciamo oggi, e ciascuna e ciascuno di noi può contribuire.

03 / I lettori

A chi si rivolge principalmente il libro?
Professionisti, studenti, persone interessate all’innovazione o un pubblico più ampio?

L’ambizione è raggiungere un pubblico ampio, anche chi pensa che l’intelligenza artificiale sia un argomento riservato agli specialisti. Ci riguarda già nel lavoro, nella salute, nell’accesso ai servizi, nel linguaggio e nelle relazioni quotidiane.

Ho cercato di intrecciare esperienze personali, esempi e riflessioni con un linguaggio accessibile. Vorrei offrire strumenti per comprendere il cambiamento e sentirsi nella condizione di prendere parte alla discussione.

News e appuntamenti

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