
Ma forse stiamo guardando il problema dalla parte sbagliata.
Il talento non manca nella forza lavoro femminile.
Quello che manca è la capacità di riconoscerlo, attrarlo e valorizzarlo davvero.
Nell’ultimo anno, anche attraverso la mia partecipazione al Forum europeo Connecting Women In Digital, ho visto chiaramente quanto il paradosso sia evidente: mentre la domanda di competenze STEM cresce, una parte enorme di talento — quello femminile — resta ancora ai margini in Europa, e in particolare nel nostro Paese.
E allora la domanda cambia: è davvero uno shortage… o è un problema di accesso, di cultura e di scelte?
Non è solo una questione di equità. È una questione di competitività.
Perché senza le donne nelle STEM non avremo solo meno competenze.
Avremo meno innovazione, meno prospettiva, meno futuro.
Perché forse è il momento di smettere di inseguire il mismatch…
e iniziare a ridisegnare il sistema che lo genera.
L’inclusione digitale è una delle 10 priorità che abbiamo individuato come UN Women Italy.
Ne ho parlato durante il Value@Work Open Talks 2026. Ecco il video

