Esperta di innovazione digitale e sociale, in politiche di genere e relazioni istituzionali – Cofondatrice e componente del consiglio direttivo di UN Women Italia – Women in AI Ambassador per l’Italia – Donne 4.0 Ambassador – Attivista per i diritti
AMBIENTE
Vogliamo fare di Torino una città di eccellenza non solo nelle infrastrutture e nel modello di sviluppo economico, ma anche nell’attenzione verso i cittadini, la loro salute e la loro qualità di vita. Intendiamo cioè utilizzare le conquiste della modernità per trovare le soluzioni più adatte per migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo e potenziare le azioni di coinvolgimento e sensibilizzazione della cittadinanza, attraverso iniziative di educazione ambientale, legate in particolare alle politiche energetiche e alla risorsa acqua.
Animali in città
Per quanto riguarda la tutela degli animali che vivono nella nostra città, sarà data attuazione al Regolamento recentemente approvato; si proseguirà inoltre il programma di controllo della proliferazione delle colonie feline e si avvierà la progettazione di un nuovo Canile Sanitario.
RIDURRE L’INQUINAMENTO
Intervenire a livello strutturale
Il nostro territorio e le città in generale devono affrontare oggi, e sempre di più in futuro, le sfide poste dalla crescente mobilità di persone e merci e dalle esigenze di servizi non solo della popolazione residente ma anche dei cosiddetti city users. Se da una parte ciò è indice di vitalità del territorio e della sua capacità di attrarre, dall’altra porta alcuni svantaggi – fra i quali appunto la maggiore presenza di inquinamento atmosferico ed acustico – a cui bisogna trovare soluzioni.
Il modo migliore – e l’unico possibile al fine di conseguire risultati effettivi e duraturi – è intervenire a livello strutturale, compatibilmente con le risorse disponibili e le sfere di competenza, ragionando in un’ottica di area vasta nella definizione delle misure da attuare, pena la vanificazione degli sforzi.
Ampliamento della rete del Teleriscaldamento e sviluppo del Teleraffrescamento
Un grande contributo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico verrà dall’ampliamento della rete di teleriscaldamento, che raggiungerà entro il 2007, come previsto dai nostri piani di attuazione della rete distributiva, 420.000 cittadini, facendo così di Torino la città più teleriscaldata d’Italia. La stessa rete sarà oggetto di un’iniziativa sperimentale per lo sviluppo del teleraffrescamento, come alternativa all’uso dei condizionatori, fortemente energivori. Un ulteriore sviluppo per completare la rete su tutta la città è previsto negli anni successivi con la costruzione di una nuova centrale in zona nord, che permetta la chiusura di quella ormai obsoleta di Vallette.
Favorire il risparmio energetico
Inoltre, sempre sul fronte dell’edilizia privata, ulteriori benefici potranno essere generati dalle nuove norme in materia energetica, introdotte con l’allegato energetico al regolamento edilizio della città, volte all’adozione di azioni di risparmio energetico, quali il maggiore isolamento degli edifici e l’adozione di impianti di riscaldamento più efficienti, e alla conseguente riduzione di emissioni di co2 e di inquinanti.
Per quanto riguarda l’inquinamento da traffico, dato costante dell’inquinamento complessivo, occorrerà potenziare e accelerare i provvedimenti di riduzione delle emissioni del trasporto pubblico e di limitazione e disincentivo dell’uso del mezzo privato, in particolare dei veicoli più inquinanti, oltre agli interventi sulla viabilità rivolti a fluidificare il traffico. In questo senso la metropolitana costituisce una risposta molto importante, la cui efficacia migliorerà con il completamento della prima linea e, in futuro, con la realizzazione della seconda.
Più mezzi pubblici ‘puliti’
Relativamente al parco mezzi esistente, esso conta oggi 220 tram di cui 55 cityway impiegati sulla linea 4. Per quanto riguarda gli autobus, dei 900 mezzi a disposizione, 300 sono alimentati a gecam (gasolio bianco) e 222 a metano. Ultimato il terzo deposito e trasferiti i fondi promessi da parte del Governo per l’acquisto di altri bus, si potrà arrivare a ben 430 bus a metano, essenziali per percorrere 15 dei 18 milioni di km annui coperti dal servizio. Torino sarà così la città italiana con la più alta percentuale di mezzi pubblici di trasporto ecologici.
La mobilità privata
Un’altra grande sfida sarà quella di far incontrare l’esigenza e il diritto della mobilità privata con la volontà condivisa di un ambiente più sano e tranquillo per tutti. Sulla base dell’esperienza maturata, vista la scarsa efficacia – se non dal punto di vista di sensibilizzazione della popolazione a un problema presente e reale – di misure tampone (quali ad esempio le targhe alterne) occorrerà studiare e sperimentare misure alternative, come ad esempio la definizione in via permanente di aree diversificate di utilizzo della città in relazione ai livelli di inquinanti emessi dalle vetture e dai veicoli commerciali e la definizione, con tutti gli attori coinvolti, di un piano di distribuzione delle merci con mezzi ecologici. Verranno mantenute comunque, a scopo educativo e di sensibilizzazione, le domeniche ecologiche così come, in situazioni di effettiva emergenza, il blocco festivo del traffico su tutto il territorio cittadino. Anche per prevenire tali situazioni, valuteremo la possibilità di introdurre agevolazioni tariffarie per favorire l’utilizzo del mezzo pubblico. Nel frattempo si procederà con il potenziamento del controllo elettronico nell’area ZTL attualmente in vigore.
Ridurre l’inquinamento elettromagnetico
Per quanto riguarda l’inquinamento elettromagnetico, la Città di Torino approverà il regolamento previsto dalle linee guida della Regione al fine di minimizzare l’esposizione della popolazione e normare l’insediamento urbanistico degli impianti di teleradiocomunicazione.
RIFIUTI
Aumentare la raccolta differenziata
Si darà un ulteriore impulso al potenziamento della raccolta differenziata incrementando il numero delle stazioni di conferimento (oggi presenti su quattro circoscrizioni) e proseguendo il piano di estensione della raccolta differenziata porta a porta, secondo le attuali modalità od altri possibili sistemi innovativi che si possano rendere disponibili, valutando la possibilità di utilizzare incentivi e sgravi, in un’ottica premiante per i comportamenti virtuosi del cittadino-utente, con il fine di raggiungere l’obiettivo del 40% almeno.
Il Termovalorizzatore
Il termovalorizzatore consentirà, tramite l’incenerimento della frazione di rifiuti non riciclabile, la produzione di energia elettrica e di calore utilizzabili per il teleriscaldamento contribuendo così alla riduzione di inquinamento atmosferico. Inoltre, con il progetto per il trasporto ferroviario al termovalorizzatore – la cui localizzazione è stata individuata nell’area del Gerbido – si potrà ottenere una notevole diminuzione dell’attuale movimentazione dei rifiuti su gomma riducendo ulteriormente l’inquinamento derivante dai mezzi di trasporto. La Città di Torino sarà membro attivo del “Comitato Locale di Controllo”, organo permanente istituito per accompagnare l’attività di progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto di termovalorizzazione, con particolare riferimento alla ottimale impostazione degli aspetti legati all’ambiente ed alla salute pubblica.
Pulizia e decoro cittadino
Per quanto riguarda la pulizia e il decoro cittadino, dopo l’ottima prova che la città ha saputo dare durante i Giochi Olimpici, continueremo a lavorare per mantenere gli elevati standard raggiunti e se necessario si valuteranno le azioni più opportune per reperire le risorse finanziare per un più intenso impegno in questo senso. In ogni modo, per ottenere risultati sempre migliori, sarà necessaria l’attiva partecipazione dei cittadini e per questo continueremo con le campagne di informazione e sensibilizzazione in particolare nelle scuole. Particolare attenzione verrà posta nella predisposizione di campagne di informazione ai cittadini sulla riduzione, il riuso e il riciclaggio dei rifiuti. Parallelamente continuerà l’attività di controllo e sanzione verso i trasgressori anche attraverso funzionari pubblici addetti a questo compito.
IL VERDE IN CITTÀ
Torino Città d’Acque
Proseguirà il progetto “Torino Città d’Acque”, che prevede il recupero ambientale di tutte le sponde dei fiumi e la creazione di un percorso che unirà tutti i grandi parchi urbani, formando un complesso di altri 8 milioni di metri quadrati di aree verdi nei prossimi 10 anni. A questo proposito sono in corso di realizzazione i parchi di Spina 3 sulla Dora, del Sangone, di Stura Nord e dell’Arrivore sulla Stura, progetti che dovranno porre fine, con interventi specifici, ad ogni situazione di degrado e di emarginazione che tragga origine dagli insediamenti abusivi lungo gli argini dei fiumi.
Il parco del Valentino sarà oggetto di un progetto specifico di intervento per valorizzarne ulteriormente la bellezza e la fruibilità, anche in occasione delle celebrazioni del centocinquantenario dell’Unità d’Italia.
Verranno inoltre completati i lavori di trasformazione a parco pubblico dell’area della Marmorina, realizzata sul sito della vecchia discarica AMIAT e sarà riattivata la trattativa con il Demanio militare per il completamento del parco di Piazza d’Armi. Per il futuro è prevista la realizzazione del parco fluviale del Fioccardo lungo il Po, la continuazione verso ovest del parco del Sangone e del parco delle Basse di Stura, dopo la conclusione delle bonifiche ambientali già avviate.
Il progetto ‘Corona Verde’
Si proseguirà con il progetto denominato “Corona Verde” che prevede la realizzazione di una ‘corsia verde’ attrezzata di collegamento fra le residenze sabaude collocate nella cintura metropolitana e le aree verde regionali ad esse connesse (la Mandria, Avigliana, Rivoli, Stupinigi, Superga).
Un Piano del Verde per le nuove aree
Il patrimonio verde della città verrà ulteriormente arricchito grazie anche ai progetti previsti nelle nuove aree di trasformazione urbana, in primo luogo quelli riguardanti il sistema delle Spine e del Passante Ferroviario. Sarà importante predisporre quindi un Piano del Verde che integri il PRG vigente e definisca le linee guida della futura progettazione di spazi verdi in coordinamento con quanto disposto dal Nuovo Regolamento del Verde Pubblico e Privato. In particolare si procederà ad una classificazione dei parchi e dei giardini individuando preferibilmente per ciascuna di queste aree verdi un unico soggetto a cui attribuire i compiti di cura e gestione.
Fioriture urbane
Infine si valorizzerà il sistema delle fioriture urbane, ampliato in occasione dell’evento olimpico, che potrà costituire un ulteriore elemento di pregio e di qualità a supporto del nuovo ruolo turistico della città anche in vista dei prossime manifestazioni per il 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia.
