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La donna del lago –
Daniela Fassone e Claudio Cantore

L’Ubuntu, filosofia africana basata sul perdono e sulla dignità dell’uomo, è in netto contrasto con il senso di giustizia base della nostra giurisdizione. Quando, nel 1995, si è chiuso il capitolo Apartheid del Sudafrica ed è stato liberato Nelson Mandela, dopo 27 anni di carcere, la popolazione nera era sul punto d’innescare una guerra civile contro l’odiato uomo bianco. Nella cultura Bantu esiste un concetto che ha un valore maggiore della vendetta: la consolazione della vittima. Da qui l’istituzione dei Tribunali del Perdono: le vittime si presentano e raccontano tutto quello che hanno patito e fanno i nomi dei loro carnefici; questi sono obbligati a presentarsi e a confessare, raccontando per filo e per segno quali crimini hanno commesso e come. Ammettendo le colpe, non saranno puniti in nessun modo. Così si ottiene che nessuno possa negare la verità di quei fatti. L’esperienza si è conclusa nel 1998 e ha dato i risultati aspettati, ora il Sudafrica è una Rainbow Nation, dove bianchi, neri, meticci, indiani e mille altre razze vivono in comunione e rispettandosi.

(testo tratto da Ibs.it)