• Congedo di paternità, bene la proposta dei 15 giorni obbligatori

    Andare nella direzione di un maggior equilibrio nella condivisione delle responsabilità parentali tra uomini e donne. È questo l’obiettivo che si pongono Valeria Fedeli, vice presidente del Senato, e Titti Di Salvo, vice presidente del PD alla Camera, proponendo un disegno di legge che prevede l’introduzione di 15 giorni di congedo di paternità obbligatorio da prendere in contemporanea alla madre nel primo mese di vita del figlio o della figlia. Leggi Tutto

  • Contro la violenza di genere: una legge regionale e un Osservatorio contro le pubblicità offensive

    È ancora tanta la strada che dobbiamo percorrere per arrivare al contrasto di qualsiasi forma di violenza di genere. Le vittime della follia omicida maschile sono ancora troppe. Dobbiamo sradicare la cultura maschilista per la quale la donna è ancora un oggetto a uso e consumo degli uomini. È di questi giorni la notizia di altri due femminicidi nel nostro Paese, uno dei quali ad Asti. Leggi Tutto

  • Ecco i testi dei disegni di legge contro le discriminazione e violenza di genere

    Ieri hanno iniziato il loro percorso in Consiglio regionale i due disegni di legge regionale contro ogni forma di discriminazione e per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Leggi Tutto

  • La Regione introdurrà il tesserino identificativo “consono al genere d’elezione”

    È stato presentato questa mattina in Consiglio regionale il Torino Pride 2015 che si terrà il prossimo 27 giugno con partenza alle ore 16.00 da via Cibrario. La sfilata di quest’anno vedrà per la prima volta tutte le istituzioni piemontesi unite a sostegno dei diritti di tutti e di tutte. Il claim della manifestazione di quest’anno sarà “Orgoglio e pregiudizi“. Leggi Tutto

  • A Torino gli immigrati non comunitari fermati su tutto il territorio del nord Italia, il nostro è l’unico CIE da Roma in su

    A Torino gli immigrati non comunitari privi di documenti fermati su tutto il territorio del nord Italia. Il Centro di Identificazione e Espulsione di corso Brunelleschi è nei fatti l’unico rimasto aperto da Roma in su. Questo è motivo di preoccupazione perché potrebbe essere il motivo del clima di tensione che abbiamo percepito durante la visita di oggi. Oggi ho visitato il CIE di Torino insieme al Garante dei detenuti del Consiglio regionale del Piemonte, Bruno Mellano. Continua l’attività della Regione Piemonte di verifica e supervisione delle condizioni del Centro di Identificazione e Espulsione di Torino.

    Dal primo aprile è aumentata la capienza del CIE di Torino. Attualmente i posti disponibili all’interno della struttura sono 89 (prima erano 21), ciò è possibile perché sono state completamente ristrutturate due aree del centro (ognuna di esse ha una capienza massima di 35 posti) e perché altri 21 posti sono ripartiti nelle restanti quattro aree del complesso.
    Attualmente sono presenti solo uomini prevalentemente di origini nigeriana, senegalese e marocchina. Il tempo medio di permanenza è di 20 giorni. Il costo medio procapite di gestione è di 37,83 euro circa a ospite.

    Sono sempre più convinta che sia necessario rivedere la legge sui permessi di soggiorno nella logica che il CIE non sia più previsto per coloro che hanno già scontato la propria pena o per chi, pur in assenza di reato, si trovi costretto ad attendere dentro il CIE il giudizio sulla propria richiesta d’asilo, dopo aver subito un provvedimento di espulsione in precedenza.