• Vademecum e allargamento dei progetti SPRAR: il sistema di accoglienza piemontese promosso dai Comuni

    Un vademecum da fornire alle amministrazioni comunali per aiutarle ad affrontare gli aspetti pratici del sistema di accoglienza dei migranti. Anche i sindaci dell’astigiano hanno accolto con favore la proposta che la Regione Piemonte sta offrendo ai primi cittadini e della quale si sta discutendo durante le riunioni che le Prefetture piemontesi stanno convocando in queste settimane.

    Questa mattina sono stata ad Asti dove il Prefetto Vicario, il dottor Ponta, ha convocato i sindaci per un confronto sul tema accoglienza in provincia. All’incontro erano presenti una quarantina di primi cittadini e con questi è stato fatto il punto sulla situazione delle presenze nell’astigiano: attualmente i migranti risultano essere 400 circa, ma nelle prossime settimane ne arriveranno altri. In provincia di Asti sono attivi due progetti SPRAR che coinvolgono una cinquantina di richiedenti asilo.

    Da parte dei sindaci ho riscontrato condivisione di vedute sul tema dell’accoglienza diffusa in piccoli nuclei e sul coinvolgimento dei migranti in progetti di volontariato civico. Mi sono stati raccontati anche esempi positivi di integrazione sui territori, per esempio alcuni profughi si sono resi disponibili per aiutare i turisti stranieri, facendo da interpreti, in occasione del bicentenario della nascita di Don Bosco.

    I sindaci hanno voluto mettere in evidenza anche alcune criticità tra cui le valutazioni delle commissioni territoriali in merito alle richieste di asilo. Alcuni primi cittadini hanno anche chiesto di essere coinvolti durante le audizioni delle commissioni territoriali e di poter testimoniare la propria esperienza sui progetti di integrazione attivati sui propri territori. Quella delle commissioni territoriali è una problematica già sollevata nei mesi scorsi.

    Due fattori positivi sono emersi: la conferma che il percorso intrapreso dalla Regione stia portando buoni frutti perché è riconosciuta l’utilità che ha nel costruire un sistema di accoglienza strutturale utile a far crescere il numero di progetti del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati anche in vista del nuovo bando del Ministero che assegnerà altri 10.000 posti SPRAR; l’ottima reazione da parte dei sindaci alla proposta della Regione di fornire loro di un vademecum che possa aiutarli ad affrontare passaggi importanti dell’accoglienza come le questioni sanitarie e occupazionali.

Commenti chiusi