• Sospesi in commissione i criteri per le borse di studio. Blocchiamo l’emorragia di studenti dal Piemonte

    Oggi la mobilitazione degli studenti con le opposizioni del Consiglio regionale ha ottenuto un risultato: la sospensione in commissione cultura con spostamento a lunedì della votazione dei criteri dei bandi di concorso per l’assegnazione delle borse di studio agli studenti universitari.

    Non si è trattato della solita manfrina, come ha sostenuto l’assessore Molinari, di cui sono protagonisti gli studenti che ogni anno inscenano una protesta contro l’amministrazione regionale.

    Per le scelte dell’anno scorso ben 8000 borsisti risulterebbero usciti dal nostro sistema universitario per tornare nelle loro regioni. E’ un dato inquietante che richiede un supplemento di riflessione rispetto alla proposta formulata, che comunque è una revisione di quella dell’anno scorso, introducendo i criteri ECTS.

    Secondo l’assessore le modifiche hanno l’obiettivo di riequilibrare lo svantaggio delle facoltà scientifiche, penalizzate pesantemente con il sistema dell’anno scorso. Noi crediamo che debbano esssere necessariamente riviste le medie di riferimento delle singole facoltà che risultano, in alcuni casi, non adeguate ai corsi di laurea.

    Sembrerebbe salvaguardato il principio per cui l’accesso al buono mensa quotidiano e l’esenzione della tassa universitaria avverrebbe non in base al nuovo bando, ma sempre secondo il dpcm del 2001.

    Altre questioni tecniche come la considerazione della lode e il conteggio delle attività alternative debbono essere ancora approfondite.

    Dunque dobbiamo ancora affrontare diverse questioni nei prossimi giorni, con l’obiettivo di sposare il criterio del merito con un sistema universitario inclusivo, che blocchi l’emorragia di studenti dalla nostra regione, e sia volto alla sua modernizzazione, in una logica democratica e partecipata.

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