• Solidarietà agli studenti, fermiamo il delitto allo studio!

    L’occupazione pacifica della mensa universitaria di via Principe Amedeo 48 da parte degli studenti torinesi coordinati dai rappresentanti di Studenti Indipendenti, AlterPolis e Movimento Borsisti è un atto di disobbedienza e protesta del tutto condivisibile, in difesa di un diritto fondamentale quale il diritto allo studio. Ci troviamo davanti all’ennesima prova del fatto che le politiche della Giunta regionale in materia non sono adeguate e non tutelano gli studenti, che rivendicano un maggiore sostegno al welfare studentesco da parte degli amministratori regionali e del Governo.

    Il Gruppo Consigliare Regionale e il Gruppo Consigliare al Comune di Torino di Sinistra Ecologia Libertà hanno presentato ai rispettivi consigli un Ordine del Giorno, nel quale chiedono con forza di ripristinare i fondi per l’EDISU Piemonte per l’anno 2014 e di sostenere anche nei prossimi anni, come in passato, il 100% delle borse di studio per tutti gli studenti idonei (capaci e meritevoli e privi di mezzi come da DPCM in vigore, senza ricorrere alla sostituzione delle borse di studio con i prestiti d’onore), le aule studio, le residenze e le mense.

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    Chiediamo inoltre un segnale forte anche a livello nazionale, perché riteniamo che il Governo debba procedere a una riforma complessiva del sistema di diritto allo studio, con relativo investimento di risorse. Come rivendicano gli studenti stessi, vogliamo un bando unico nazionale che garantisca le medesime prestazioni senza differenze tra Regioni, l’istituzione di un’unica soglia ISEE di € 21.000 e di un importo minimo nazionale della borsa di studio e di importi massimi valutati in base al costo della vita locale, la costruzione di nuovi alloggi universitari, una seria lotta all’evasione fiscale sugli affitti in nero e contratti per studenti a canone ribassato, l’aumento di 350 milioni di euro del Fondo Nazionale per le borse di studio e l’eliminazione della figura dell’“idoneo non beneficiario” senza ulteriori incrementi delle tasse regionali, il non inasprimento dei criteri di merito per l’attribuzione della borsa di studio, l’aumento dei contributi per la mobilità internazionale per progetti come Erasmus e Leonardo, l’abolizione del prestito d’onore e l’immediato stanziamento delle risorse del Fondo per il Merito e del progetto DiamogliCredito – Diritto al Futuro sulle borse di studio, la costruzione di nuove mense che garantiscano qualità del servizio e costi accessibili a tutti gli studenti, l’abolizione della tassa per gli studenti con reddito tra i 21.000 e i 25.000 € e la progressività della stessa in base al reddito, l’implementazione dell’Osservatorio Nazionale e un costante monitoraggio del DSU in Italia.

    In Parlamento Sinistra Ecologia Libertà, su iniziativa della deputata eletta in Piemonte Celeste Costantino, si è già mossa per il sostegno al diritto allo studio, presentando un emendamento al DL istruzione recentemente approvato alla Camera (ma che dovrà ancora essere discusso in Senato), affinché il 3% dei proventi delle lotte alle mafie venga destinato al fondo statale per il diritto allo studio. E’ un primo importante passo, ma serve una ristrutturazione organica e complessiva.

    La formazione, la cultura e lo studio devono essere i pilastri della società che verrà, per questo è fondamentale sostenere il welfare studentesco, affinché nessuno sia lasciato indietro. L’eccellenza germoglia solo laddove ci sono eguali condizioni per tutti e tutte.

    Monica Cerutti, consigliere regionale SEL
    Marco Grimaldi, consigliere comunale SEL

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