• Question time su Fiat, un improbabile Giordano in salsa kennediana ci invita a non chiederci cosa Fiat possa fare per noi, ma cosa possiamo fare noi per Fiat. E annuncia l’arrivo della Gelmini

    L’assessore Giordano rispondendo in Consiglio Regionale al nostro question time su Fiat al posto del Presidente Cota – che non smentisce la sua abitudine di disertare le sedute consiliari – cita John Kennedy, “non chiediamoci cosa può fare Fiat per noi, ma cosa possiamo fare noi per Fiat”. Peccato che il compianto presidente americano parlasse di un Paese, di una nazione, qui invece si tratta di un’azienda che dalla nazione ha già avuto tantissimo, e ora che i finanziamenti pubblici scarseggiano, minaccia di andarsene.

    La nostra interrogazione faceva riferimento al costante ottimismo del Presidente Cota sulla questione Fiat, nonostante le minacce di Marchionne sul trasloco della direzione dal Lingotto e i contenuti ancora oscuri del piano industriale. Il fedele assessore Giordano, per smarcarsi dalla domanda, annuncia – in anteprima – la prossima venuta della ministra Gelmini in Piemonte per la firma di un importante protocollo d’intesa con la Regione su ricerca e futura piattaforma automobili. Non possiamo che rallegrarci di questa iniziativa, ma crediamo che non sia sicuramente questa firma a far rimanere Fiat a Torino.

    La giunta Cota si conferma perfettamente subalterna al management Fiat, e invece di far valere il proprio peso istituzionale per pretendere chiarezza su investimenti e quartier generale, lancia un perfetto assist a Marchionne con cui potrà giustificare ogni scelta aziendale, anche se a spese di Torino e del Piemonte.


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