• Protesta bipartisan dei sindaci del torinese contro i tagli di Cota in sanità. La giunta taglia i servizi e non colpisce gli sprechi

    Un’ imponente delegazione di sindaci del torinese è stata ricevuta oggi in Consiglio Regionale, tema dell’audizione i tagli indiscriminati in sanità della Giunta Cota.

    L’iniziale mobilitazione della Città di Venaria Reale contro la chiusura del pronto soccorso ha coinvolto tutti i comuni limitrofi, per poi riscuotere adesioni in tutta la provincia con molti altri sindaci, sindacati, associazioni e comitati di cittadini. La protesta, senza colore politico, contro le scellerate scelte sanitarie della Giunta ha raggiunto una capillarità totale.

    Quella di oggi fa il paio con l’ampia mobilitazione bipartisan dei sindaci dell’acquese di due settimane fa, quando una nutrita delegazione consegnò al presidente Cota oltre 12.000 firme contro la chiusura del pronto soccorso di Acqui Terme.

    I nodi della questione sanità sono molti, ma è unanime la condanna verso i tagli decisi in modo unilaterale senza il coinvolgimento dei territori, disattendendo – come nel caso di Venaria – gli accordi di programma sul nuovo ospedale.

    Le strutture della zona nord ovest di Torino sono al collasso (Maria Vittoria, Rivoli) e non si può pensare di tagliare Venaria, un ospedale che serve più di 100.000 pazienti e insiste su un’area che è interessata da 2 milioni di persone all’anno (Reggia, Golf, eventi).

    I tagli della giunta si muovono senza una progettualità e – nelle stesse parole dell’assessora Maccanti – il piano di rientro del Governo diventa l’alibi per ogni misura drastica. Ma così facendo si tagliano servizi essenziali e non si colpiscono gli sprechi: come nel caso di Avigliana, dove il piccolo ospedale al servizio di una vasta area è uno dei pochi in attivo economico negli ultimi anni, e nonostante ciò è stato colpito da pesanti tagli.

    Le misure di Cota sembrano avere come unico scopo il pareggio dei conti al 31 dicembre, quando i commissari finiranno il mandato e potranno vantarsi di aver fatto risparmiare la Regione, ma ne frattempo l’assistenza sui terrori sarà irreparabilmente compromessa.

Lascia una risposta

Devi essere logged in per pubblicare un commento.