• Orientamento, gli studenti hanno fame di informazioni


    Questa mattina sono stata all’inaugurazione del Salone dello Studente di Torino, sono rimasta piacevolmente colpita dall’affluenza degli studenti. È un segnale di quanta fame di informazioni abbiano i ragazzi e le ragazze. Soprattutto perché per i giovani è difficile comprendere quale sia la scelta migliore per il loro futuro. Ieri l’Istat ci ha comunicato l’ultimo pesantissimo dato sulla disoccupazione giovanile (44,2%).

    Le istituzioni devono provare a capire come mettere insieme i legittimi desideri di proseguire gli studi o la formazione professionale da una parte, e l’offerta del mercato del lavoro dall’altra. Una ricerca realizzata quest’anno ci rivela che il 22% degli studenti fuori corso lo è perché avrebbe scelto un indirizzo di studi non adeguato. Non solo, perché il nostro Paese è quasi il fanalino di coda europeo per numero di laureati.

    Il nostro compito deve essere quello di cercare di andare incontro loro con una formazione adeguata alle richieste del mercato del lavoro. È molto importante capire come farlo, anche se non è facile da fare.

    imageUno degli aspetti positivi, dal punto di vista delle Pari Opportunità, è che abbiamo un numero maggiore di laureate in Italia, anche dal punto di vista delle discipline scientifiche. Il 40% dei laureati in ingegneria è donna, un dato ancora più avanzato rispetto alla Germania.

    Come Regione Piemonte una delle cose che stiamo cercando di fare è quella di coinvolgere gli studenti nei processi decisionali che li riguardano. Abbiamo approvato la scorsa settimana un progetto di legge che riporta la voce degli studenti all’interno del CdA dell’Ente per il Diritto allo Studio e abbiamo aumentato le risorse destinate allo stesso dai 10 milioni dell’anno scorso ai 16 che sono previsti nel bilancio regionale attualmente in discussione.

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