• La precarietà della Regione si misura sulle emodinamiche e sul bilancio: fanno il gioco delle tre carte

    Oggi in Consiglio regionale è andata in scena la pagliacciata della maggioranza sulla questione emodinamiche. Dopo mesi passati ad ascoltare le motivazioni dei cittadini contro la chiusura dei presidi ospedalieri la maggioranza, nel momento in cui avrebbe dovuto prendere una posizione ed esigere chiarimenti, ha fatto il gioco delle tre carte.

    E’ stato deciso di concedere al neofita Cavallera un po’ di tempo per studiare la situazione nel merito, come se fosse completamente a digiuno sulla questione. Concediamogli il beneficio del dubbio, ma non dimentichiamo che è Vicepresidente della Regione e che spesso in aula è intervenuto al posto di Monferino.
    Abbiamo apprezzato invece la coerenza politica di Daniele Cantore e di Carla Spagnuolo, entrambi del PdL, che hanno mantenuto la loro posizione senza fare alcuna marcia indietro a differenza dei colleghi di Fratelli d’Italia che hanno approfittato del caos finale per battere in ritirata.

    Il dato politico rimane che Cota non ha fatto chiarezza sulle emodinamiche: quale sarà la posizione della Giunta? Quella del Presidente che non ha alcuna intenzione di rivedere il piano Monferino o quella di una parte della sua maggioranza che vorrebbe rivederla? Noi siamo convinti che si debba andare nella seconda direzione.

    In sanità come sul bilancio siamo davanti ad una situazione precaria. Da venerdì dovremo discutere il bilancio provvisorio per un altro mese e questo non potrà che rendere ancora più instabile la situazione economica della nostra Regione.

    E’ ora di dare una svolta alla politica piemontese mettendo sul tavolo proposte serie, ragionate e concertate. Almeno fino a quando saremo costretti ad avere questa Giunta regionale.

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