• Interrogazione urgente sull’informatizzazione della sanità regionale e il ruolo del Csi-Piemonte

    L’assessore Giordano sul CSI-Piemonte ha raggiunto un primo obiettivo poco nobile: riuscire a non fare capire a nessuno cosa intenda fare per il futuro dell’ente strumentale della Regione Piemonte.
    Ad aumentare la confusione si aggiunge l’ultima nota del numero uno del CSI De Capitani che si dice in parte soddisfatto dai nuovi sviluppi della vicenda, ma che in realtà contraddice lo stesso assessore che sull’affidamento del servizio di elaborazione delle retribuzioni aveva parlato di un passaggio di comunicazione errato.
    I fatti dicono che la Direzione regionale alla Salute ha reso noto alle ASL che potranno usufruire anche per il 2013 del servizio di elaborazione delle retribuzioni del consorzio, ma che allo stesso tempo la Federazione Torino Nord ha già individuato in un privato il fornitore del servizio. La ricaduta economica negativa che subirà il CSI non sarà da poco perché – secondo i calcoli di De Capitani – dovrebbe diminuire nel migliore dei casi del 45% rispetto al totale del comparto Sanità.
    Queste affermazioni contraddicono dunque le rassicurazioni dell’assessore Giordano e la sua presunta sintonia con l’assessore Monferino rispetto al considerare il consorzio come riferimento per l’informatizzazione del sistema sanitario regionale.
    Il Gruppo regionale di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola ha presentato a questo proposito un’interrogazione urgente nella quale chiede alla giunta di fare chiarezza su quale sia la sua volontà effettiva di procedere nell’informatizzazione del sistema sanitario regionale. Chi ha ragione Giordano o De Capitani?

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