• Il Sigillo della Regione deve unire e non dividere: inopportuna la sua assegnazione alle ditte che lavorano al TAV

    La sospensione della discussione in merito all’assegnazione del conferimento del sigillo della Regione Piemonte ai soggetti impegnati nella realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Lione è senza dubbio una buona notizia. Noi crediamo che un’istituzione importante come il Consiglio regionale del Piemonte debba operare con l’intento di unire la popolazione e non spaccarla in fazioni contrapposte e l’assegnazione del sigillo sarebbe una provocazione inaccettabile.

    La nostra speranza è che questo periodo di sospensione della discussione possa essere utile a chi si è reso portatore di questa proposta per rivedere la sua posizione in merito al sigillo e, perché no, anche in merito all’utilità dell’opera stessa. Lo ribadiamo: il TAV non è una priorità per il territorio piemontese e per i suoi cittadini.

    Il sigillo della Regione è un riconoscimento che dovrebbe avere come obiettivo quello di unire e non di dividere. Il Consiglio regionale dovrebbe sforzarsi di ragionare andando oltre quelli che sono i meri calcoli numerici che potrebbero garantire una maggioranza in grado di portare avanti questa proposta. Ad oggi i dubbi che noi solleviamo da anni in merito all’utilità dell’opera sono condivisi e manifestati da più parti: oltre ai cittadini ci sono scrittori, giornalisti come lo stesso Enrico Mentana, tecnici, operatori sanitari e via dicendo che affermano come quest’opera sia ormai superata.

    Il nostro invito è quello di evitare qualsiasi discussione strumentale che possa inasprire ulteriormente il confronto.

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