• Gli studenti hanno ragione. La loro protesta conquista il cielo per salvare il futuro dell’Università

    Non è vero – come sostiene la ministra Gelmini – che la maggior parte degli studenti non protesta, guarda la tv o difende i baroni. Come dice giustamente uno studente di Pisa, la loro casa sta bruciando e non se ne possono stare nel salotto a bere un caffè. Stanno protestando per salvare il futuro della loro casa, il futuro di una generazione che il centrodestra vorrebbe condannare al precariato a vita. Gli studenti fanno bene a salire sui tetti, tendendo verso l’alto perché lo spettacolo che ci offre il Governo è veramente da sottoscala della politica.

    Condivido pienamente i contenuti della protesta, le richieste degli studenti sono più che legittime:
    ritiro ddl Gelmini, reintegro dei fondi per il Diritto allo studio, stanziamenti per i ricercatori, criteri più efficienti nella governance dell’Università.
    La riforma Gelmini uccide l’Università, distrugge il Miur, consegna l’istruzione nelle mani di Tremonti e dei privati con la scusa della crisi. Ma l’istruzione non è un branca dell’economia, e la crisi non può essere un alibi per distruggere il sistema universitario, un sistema che certamente ha bisogno di essere reso più efficiente, ma che è fatto anche di tante eccellenze che col ddl Gelmini verrebbero mortificate per sempre.

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