• Fallita la trattativa Engineering. Inaccettabile e offensiva la proposta dell’azienda, non rimane che il tribunale

    Ieri notte a Roma è fallita la trattativa tra Engineering e sindacati a causa dell’atteggiamento autoritario e offensivo dell’azienda.

    I lavoratori Engineering, “dopo due anni di torture psicologiche e vessazioni immeritate”, hanno ricevuto dalla proprietà una proposta inaccettabile: proroga di un anno della cassa straordinaria, consenso dei sindacati nel dichiarare lo “stato di crisi” dell’azienda – inconcepibile visti i bilanci, deroga al Contratto nazionale e a qualsiasi legge che impedisse all’azienda di trasferire i lavoratori ovunque in Italia, avendo mano libera nel licenziarli (con giusta causa) nel caso avessero rifiutato.

    A questo punto, ai 50 lavoratori – definiti “residui”- non resta che impugnare la lettera di licenziamento che inevitabilmente arriverà. Sarà il tribunale a decidere sulla liceità dei provvedimenti della Engineering.

    Non avremmo voluto vedere la situazione precipitare fino a questo punto. Siamo di fronte a un atteggiamento padronale senza alcun rispetto per i diritti dei lavoratori, una modalità che sta purtroppo affermandosi come regola e a cui la vicenda Fiat ha fornito un ulteriore avvallo.

    Il caso della Engineering è ancora più grave, trovandoci di fronte a un’azienda in buona salute, con commesse in crescita. Il fine purtroppo è chiaro: liquidare i lavoratori a tempo indeterminato e assumere solo con contratti precari, gestendo le risorse umane senza limitazioni, al di sopra della legge e del diritto.

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