• Due giorni in Bosnia per la prevenzione e la cura oncologica

    Due giornate intense sono state quelle nella città di Zenica nel Cantone Zenica – Doboj della Bosnia Erzegovina per la firma del Protocollo di collaborazione tra il Cantone Zenica – Doboj e la Regione Piemonte per la prevenzione e la cura oncologica. Abbiamo visitato anche i reparti dell’ospedale che grazie all’intervento della Regione Piemonte sono diventati un’eccellenza. É stata evidente la differenza con gli altri reparti. Abbiamo dunque toccato con mano l’eredità lasciata da questa collaborazione, che ha una solidità che il protocollo può rilanciare.

    Monica2Tutto ciò ha per me un valore particolare: quattordici anni fa in Consiglio Comunale a Torino presentavo una mozione a sostegno dell’esperienza di cooperazione che ha promosso lo screening oncologico fra le donne della città di Breza, con il contributo fondamentale dell’associazione Alma Terra, da cui ha preso poi forma il progetto del polo oncologico. Che emozione poter dare un piccolo contributo alla prosecuzione di questa storia!

    Abbiamo anche visitato il parco tecnologico gestito dall’agenzia per lo sviluppo locale Zeda, che contiene un incubatore di imprese. Questa è stata pure l’occasione per incontrare le donne della cooperativa di Vranduk, un villaggio medioevale che punta sul turismo.
    In questa situazione abbiamo di nuovo constatato come l’azione della Regione Piemonte abbia prodotto ottimi risultati, stabili nel tempo, che stanno dando ritorni concreti nella disoccupazione giovanile.

    Queste due giornate mi hanno offerto l’opportunità di verificare quello che il lavoro della Regione ha prodotto in quel Cantone, e come si può ipotizzare la prosecuzione delle attività di cooperazione, anche estendendole, grazie alla competenza e alla passione dei professionisti e della società civile coinvolti, in particolare il personale medico della Città della Salute di Torino e dell’ospedale di Breza, e l’ONG Rete. Ho potuto incontrare anche una comunità in cui si percepisce chiaramente lo sforzo di far convivere culture diverse, superando le lacerazioni che hanno portato agli scontri sanguinosi negli anni passati.

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