• Borse di studio 2015/16: ecco le novità

    Questa mattina si è tenuta l’ultima riunione del gruppo di lavoro che redigerà la bozza dei criteri generali per la pubblicazione dei bandi di concorso relativi all’erogazione delle borse di studio agli studenti universitari per l’anno accademico 2015/16. Un metodo di lavoro partecipativo che ha visto il coinvolgimento degli atenei piemontesi, dei rappresentanti degli studenti e dell’Edisu oltre che naturalmente degli uffici della Regione.

    Tre le novità principali rispetto al bando dello scorso anno.

    Abolizione del criterio della media
    Ai fini dell’idoneità alla borsa di studio non sarà più richiesto il possesso della media ponderata ECTS, come ci eravamo ripromessi, non esisteranno più studenti idonei “esclusi per media”. I requisiti di merito torneranno ad essere quelli antecedenti alla Giunta Cota, basati sul numero di CFU (crediti formativi universitari) come previsto nazionalmente.

    Incremento del tetto ISEE
    Nel bando EDISU 2014/15 l’ISEE del nucleo familiare non poteva superare il limite di € 19.596,00. Per venire incontro alle preoccupazioni degli studenti sugli effetti negativi del nuovo metodo di calcolo dell’ISEE, alzeremo il tetto ISEE fino al massimo consentito dal decreto ministeriale che attualmente è di 20.956,46 euro. Precisando che “qualora vi siano nuove disposizioni ministeriali di adeguamento di tali limiti e importi successivamente all’entrata in vigore del presente provvedimento, l’EDISU provvederà ad attuare le nuove disposizioni normative”.

    Introduzione dell’erogazione di un anticipo della seconda rata per gli studenti iscritti al primo anno
    Su proposta dei rappresentanti degli studenti verrà introdotta per gli iscritti al primo anno la possibilità di ricevere nel mese di giugno 2016 un anticipo della seconda rata, pari al 25% dell’importo totale della borsa, qualora lo studente consegua almeno 10 crediti entro il 28 febbraio 2016.

    La bozza con i criteri sarà pronta nei prossimi giorni per essere prima sottoposta ai pareri del CORECO (Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Piemonte) e dell’Assemblea degli studenti, poi sottoposta al vaglio della VI Commissione del Consiglio regionale e infine approvata dalla Giunta regionale.

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