• Allevamento in Piemonte: il 60% dei lavoratori è straniero

    Si conclude oggi l’edizione del ventennale di Cheese, manifestazione internazionale dedicata al mondo lattiero caseario di qualità che si tiene a Bra dal 1997. Ieri sono stata ospite di un dibattito molto interessante che ha rivelato quanto il contributo della popolazione straniera possa essere utile a salvaguardare le nostre tradizioni. Abbiamo discusso dei migranti che sono inseriti nel mercato della filiera della latte.

    I dati a disposizione della Regione Piemonte sono interessanti. Gli stranieri impiegati nel settore dell’allevamento in Piemonte sono 885 su un totale di 1.486 lavoratori. Costituiscono il 60% del totale. La maggioranza è costituita da indiani (355) e romeni (263). Il fatto che su 5 lavoratori impiegati nell’allevamento 3 siano di origine straniera indica che, in un contesto in cui si sta perdendo la dimensione aziendale familiare, i lavoratori stranieri si assumono l’onere di portare avanti una tradizione che è del nostro territorio.

    Possiamo dire che, anche se non lo sappiamo, molti dei nostri prodotti di allevamento arrivano sulle tavole piemontesi grazie al contributo dei lavoratori stranieri. Grazie al cibo si può costruire inclusione e interazione ed è per questo che è importante costruire percorsi che prevedano lo scambio di capacità e opportunità.

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