• Al via il corso di formazione per i primo 100 candidati a tutori volontari di minori stranieri non accompagnati

    Al via il corso di formazione per i primi 100 candidati a tutori volontari di minori stranieri non accompagnati: le lezioni si terranno al Campus Einaudi di Torino, inizieranno il 4 novembre e termineranno il 16 dicembre. In totale le ore di corso saranno 24.

    Sono oltre 500 i piemontesi che hanno inviato la propria candidatura alla Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza con lo scopo di diventare tutore volontario per minori stranieri non accompagnati, una figura che è stata introdotta dalla legge 47 del 7 aprile 2017. Al 31 gennaio di quest’anno in Piemonte erano presenti oltre 1.000 minori stranieri non accompagnati.

    Il primo corso coinvolgerà circa 100 cittadini e cittadine. Un secondo corso partirà a febbraio 2018 e saranno attivati successivamente altri corsi sino a esaurire tutte le richieste giunte alla Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Saranno in parte consistente erogati in modalità a distanza per favorire la partecipazione di candidati residenti in tutto il territorio piemontese.

    PER APPROFONDIRE: 

    La formazione che verrà offerta cercherà di coprire tutti gli ambiti d’azione, tra cui: i principi e le norme della Convenzione sui diritti dell’infanzia; il contesto torinese e la situazione piemontese; i bisogni, le aspettative e le caratteristiche del minore straniero non accompagnato secondo la provenienza; il sistema di accoglienza; il ruolo dei servizi socio-assistenziali territoriali, del tutore, del Tribunale per i minorenni, della Procura minorile e del Giudice tutelare; gli aspetti che riguardano la formazione scolastica e l’accompagnamento verso l’autonomia per il minore straniero non accompagnato, con grande attenzione agli impegni derivanti dall’assunzione della tutela.

    Il corso è frutto di una convenzione firmata dalla Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, dalla Regione Piemonte, dall’Anci Piemonte e dai dipartimenti di Giurisprudenza, Culture, Politica e Società e Psicologia dell’Università di Torino. È stato organizzato in aderenza alle linee guida emanate dall’Autorità Garante nazionale con caratteristiche multidisciplinari e con il coinvolgimento non solo di docenti universitari ma anche di magistrati, di operatori dei servizi sociali e sanitari e di alcune associazioni a vocazione specifica.
    L’attività complessiva ha visto partecipi anche l’autorità giudiziaria sia minorile che ordinaria e le Fondazioni bancarie Crt, Crc e San Paolo. Si tratta infatti di prevedere anche un sostegno e monitoraggio ai tutori volontari dopo il conferimento di tutela.

    «L’altissimo numero di candidature che sono state presentate per ricoprire il ruolo di tutore volontario per minori stranieri non accompagnati è un’enorme fonte di speranza. Il fatto che molti si vogliano impegnare attivamente è il segno che una maggioranza silenziosa, quella non populista e razzista, è forte più di quanto immaginiamo. Il corso di formazione sarà utile e necessario perché l’incarico non è facile e gli aspetti ai quali i tutori dovranno fare fronte sono molteplici e delicati da affrontare. Al minore straniero non accompagnato è necessario assicurare condizioni di vita adeguate alla sua età, che comprendano protezione, benessere e sviluppo sociale» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte.

    «Quella del tutore è una figura importantissima che incarna una nuova idea di tutela legale: non solo rappresentanza giuridica ma figura attenta alla relazione con i bambini e i ragazzi che vivono nel nostro Paese senza adulti di riferimento, capace di farsi carico dei loro problemi ma anche di farsi interprete dei loro bisogni e garante dei loro diritti. Alla luce del delicato compito che li attende, la premessa è che si tratti di persone sufficientemente preparate e qualificate ed è per questo che diventa strategico investire nella formazione e nella crescita professionale» – ha dichiarato Mauro Laus, Presidente del Consiglio regionale del Piemonte.

    «Per il Piemonte si tratta di una esperienza assolutamente innovativa, essendo fino ad oggi le tutele dei minori deferite dall’Autorità giudiziaria alla Pubblica amministrazione. L’importante adesione da parte di centinaia di cittadine e cittadini conferma lo spirito solidaristico tradizione della nostra regione, depone a favore della possibilità di costruire un nuovo e forte strumento di inclusione per i minori stranieri non accompagnati che vada ben oltre il compimento del diciottesimo anno di età e ci responsabilizza al fine di garantire un’azione innovativa, positiva e di successo» – ha dichiarato Rita Turino, Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

    (LA FOTOGRAFIA DI COPERTINA È STATA REALIZZATA DA PAOLO SICCARDI)

Commenti chiusi