• A fronte dei dati del Mnistero sugli sfratti per morosità, la Regione aumenti la quota di propria competenza del fondo sociale per gli affitti

    La casa è un diritto che deve essere difeso. I dati diffusi dal Ministero dell’Interno sono preoccupanti: in Italia ben 56mila famiglie nel 2011 hanno ricevuto un provvedimento di sfratto per morosità. Vuol dire che una buona fetta della nostra popolazione non ha più la forza economica per assicurarsi un tetto stabile dove vivere.
    Certo non avevamo bisogno di una relazione annuale per porre l’attenzione su quella che diventa giorno dopo giorno sempre più un’emergenza, ma ci aspettiamo che il clamore nato dai dati diffusi nei giorni scorsi sia anche l’occasione per riaprire un dibattito serio sul bene casa. Dal 2006 al 2011 sono aumentati del 64% in Italia gli sfratti per morosità.
    Se Roma è la città che conta il maggior numero di sfratti per morosità, Torino non è messa sicuramente meglio. E’ vero che nella capitale sono state 4.678 le famiglie che hanno perso l’abitazione a causa delle difficoltà economiche a dispetto delle 2.523 del nostro capoluogo, ma è anche vero che il numero di abitanti nelle due città è differente. Considerando il rapporto tra il numero di sfratti ed il numero di abitanti Torino diventa la città maglia nera di questa triste classifica: a casa nostra si registra 1 sfratto per morosità ogni 360 abitanti; a Roma e Napoli 1 ogni 600; a Milano 1 ogni 1.200.
    E’ evidente che il Piemonte davanti a dati del genere non può rimanere immobile, visto anche che lo Statuto della Regione Piemonte all’articolo 10 parla di “Diritto all’abitazione e tutela del consumatore”. Le istituzioni tutte devono trovare soluzioni concordate e collettive per affrontare e superare questa emergenza. La crisi economica ha colpito la nostra regione più di altre perché quella del settore automobilistico l’ha subita con maggiore violenza. Il nostro obiettivo dovrebbe essere duplice: da una parte dobbiamo impegnarci per garantire e offrire lavoro ai piemontesi; dall’altra dobbiamo sostenere chi è in difficoltà.
    Il nostro compito è difficile, ma non possiamo permetterci di ignorarlo. Il Gruppo Regionale di Sinistra Ecologia Libertà già nelle settimane scorse aveva sollevato il problema attraverso un Question Time in Consiglio Regionale. La Regione Piemonte si impegni ad aumentare la quota di propria competenza del fondo sociale per gli affitti e allo stesso tempo prema sul Governo per garantire lo stanziamento dello stesso con puntualità.

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