• CENTRO SOCCORSO VIOLENZA SESSUALE

    CITTA’ DI TORINO

    MOZIONE N. 35

    Approvata dal Consiglio Comunale in data 29 settembre 2003

    OGGETTO: CENTRO SOCCORSO VIOLENZA SESSUALE.

    “Il Consiglio Comunale di Torino,

    PREMESSO CHE

    per volontà del Comune di Torino, nel 1998 si è costituito il “Coordinamento Cittadino contro la violenza alle donne”, composto dall’Amministrazione Comunale, dagli Enti che operano sul territorio cittadino quali ASL, ASO, Associazioni ed Organizzazioni che svolgono attività di prevenzione, aiuto ed assistenza alle donne, con l’obiettivo di costruire una rete tra questi soggetti, sviluppando la conoscenza del fenomeno ed armonizzando le rispettive metodologie di intervento;

    RILEVATO CHE

    nel mese di giugno 2003 è stato attivato il Centro Soccorso Violenza Sessuale presso l’Azienda Sanitaria Ospedaliera O.I.R.M. – S. Anna;

    CONSIDERATO CHE

    questo Centro nasce in collaborazione al “Coordinamento Cittadino contro la violenza alle donne” e ha tra le sue finalità il potenziamento del lavoro di rete tra Istituzioni, Associazioni ed Organizzazioni che operano in questo ambito;

    IMPEGNA

    Il Sindaco e la Giunta a:

    – sostenere la diffusione della conoscenza del Centro in modo che sia il più capillare possibile;

    – invitare le Aziende Sanitarie Locali ed Ospedaliere della Città anche nell’ambito del Coordinamento Cittadino della Sanità ad un maggiore coordinamento ed a far riferimento al Centro Soccorso Violenza Sessuale nella gestione dei singoli casi;

    – favorire il rapporto tra il Centro Soccorso Violenza Sessuale ed i Servizi Sociali della Città in modo da garantire un adeguato sostegno alle donne vittime di violenza;

    – offrire un appoggio materiale alle donne che ricorrono al Centro, sia in termini di soluzioni abitative temporanee, che di facilitazioni della loro mobilità nel rientro presso la propria abitazione o la sistemazione d’emergenza, quali i buoni taxi;

    – invitare la Regione e le Aziende Sanitarie a prevedere un ulteriore adeguato stanziamento per la prosecuzione dell’attività del Centro, terminati i primi due anni di sperimentazione.”

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