• CONTENIMENTO COMPENSI AMMINISTRATORI SOCIETA’ PARTECIPATE E PIU’ INVESTIMENTI IN CULTURA, POLITICHE GIOVANILI E SPORT DI BASE – COLLEGATA ALLA DELIBERAZIONE MECC. 2010 01785/024 “BILANCIO DI PREVISIONE 2010”

    Consiglio Comunale

    2010 02645/002 

     C I T T À  D I  T O R I N O 

    MOZIONE N. 25 

    Approvata dal Consiglio Comunale in data 17 maggio 2010 

    OGGETTO: CONTENIMENTO COMPENSI AMMINISTRATORI SOCIETA’ PARTECIPATE E PIU’ INVESTIMENTI IN CULTURA, POLITICHE GIOVANILI E SPORT DI BASE – COLLEGATA ALLA DELIBERAZIONE MECC. 2010 01785/024 “BILANCIO DI PREVISIONE 2010”.

              Il Consiglio Comunale di Torino,

    PREMESSO CHE

    –        nella ristrettezza economica generale e specifica delle amministrazioni pubbliche si fa sempre più pressante l’esigenza di diminuire i cosiddetti “costi della politica”, in termini concreti;

    –        nei costi della politica rientrano anche le indennità percepite dagli amministratori delle società partecipate;

    RILEVATO

    che la Legge della Regione Piemonte n. 2 del 2010 stabilisce che Amministratori Delegati e Presidenti dei consigli di amministrazione delle partecipate dalla Regione Piemonte non possano guadagnare più del 50 per cento, ed in casi speciali il 70 per cento, di quanto percepito dal Presidente della Regione;

    CONSIDERATO

    che siamo alla vigilia del rinnovo dei componenti dei consigli di amministrazione delle principali società partecipate;

    PREMESSO CHE

    –        compito primario dell’Amministrazione Comunale, anche in un momento così drammatico per la finanza pubblica, è garantire la qualità del lavoro e dei servizi rivolti ai cittadini torinesi;

    –        nel Bilancio 2010, a fronte di un ridimensionamento di tanti settori, si è garantita la stessa          quantità di risorse per i Settori delle Politiche sociali, dell’Assistenza e dell’Istruzione;

    –        la cultura, lo sport di base, le biblioteche civiche, le politiche giovanili, le politiche di integrazione, sono state fino ad oggi considerate a buon diritto tra gli asset fondamentali per le politiche di crescita della vita sociale della Città, costituendo il patrimonio del welfare municipale;

    –        la produzione e l’offerta di cultura di Torino sono diventate negli ultimi 10 anni di primo livello in quasi tutti i campi (lirica, danza, prosa, musica classica, musica elettronica e musica rock, libro, cinema, arte contemporanea, gestione dei musei);

    –        nelle linee d’indirizzo e nella relazione di accompagnamento al bilancio degli scorsi anni il Consiglio Comunale ha affermato la necessità di valorizzare le energie più innovative che il territorio ha concorso a formare o ad attrarre;

    RITENUTO CHE

    –        le politiche attive nel campo della Cultura, dello Sport e delle Politiche Giovanili hanno contribuito in modo significativo al rafforzamento dell’immagine e della credibilità del nostro territorio a vantaggio di tutti, ed in particolare dalle forze economiche e produttive;

    –        una città che si migliora non può prescindere dall’investire per i giovani cittadini nei settori dell’istruzione, sicurezza e saperi, per consentire a tutti la libertà e le opportunità di sviluppare idee che diventano progetti;

    –        nelle economie più avanzate, la frontiera dello sviluppo economico e sociale è basata sulla conoscenza, incorporata nei processi di produzione ed il vantaggio competitivo. Tali processi non possono prescindere dal confronto delle idee, della creatività, dell’innovazione e d della capacità di applicare nuovi saperi;

    –        tutto il sistema della formazione, dalle scuole dell’infanzia fino agli atenei torinesi, dovranno contribuire a rafforzare il grande progetto della città volto ad una educazione continua e permanente, indispensabile nell’attuale società della conoscenza;

    –        l’istruzione permanente passa dall’investimento nelle biblioteche, nella cultura policentrica e territoriale, nei punti verdi nell’educazione musicale, così come dalla sperimentazione di nuovi linguaggi e di nuove modalità di fruizione/creazione culturale;

    PREMESSO ALTRESÌ CHE

    –        i vincoli del patto di stabilità e la difficile situazione finanziaria internazionale prevedono un drastico ridimensionamento delle risorse in conto capitale destinate alla cultura e alle politiche giovanili (che già alla fine del 2008 avevano visto una mancata erogazione di una parte consistente dei fondi approvati in bilancio) e una forte riduzione della spesa corrente destinata a questi settori;

    –        la Città assolvendo all’impegno primario del mantenimento dei posti di lavoro a tempo indeterminato nelle strutture culturali che dipendono dall’intervento del Comune, non potrà garantire alcuna forma di sostegno ad attività culturali di nessun genere, comprese quelle delle realtà di cui la Città è socia o con cui è convenzionata: rendendo di fatto impossibile l’attuazione di politiche della Città in questo settore;

    –        l’impossibilità di investire da anni e ormai rappresenta una vera emergenza dal momento che rischia non solo di provocare una decisa battuta d’arresto del processo di crescita culturale del nostro territorio ma anche di pregiudicare i risultati raggiunti dalla nostra Città in questo campo, mettendo in crisi un settore produttivo ed occupazionale che ha avuto in questi anni un ruolo fondamentale nello sviluppo della Città;

    CONSIDERATO

    che tale prospettiva di spesa colpisce i settori più vari del welfare in particolare: le politiche culturali giovanili, le esperienze più qualificanti ed innovative, il tessuto associazionistico sportivo, giovanile e culturale di base;

    IMPEGNA

    Il Sindaco e la Giunta a:

    1)      applicare il principio sopraccitato sul contenimento dei compensi degli amministratori delle società partecipate, facendo riferimento all’indennità del Sindaco;

    2)      informare tempestivamente il Consiglio delle iniziative che si intendono intraprendere per erogare nuove risorse sui capitoli relativi alla spesa corrente per l’anno 2010, in particolare i contributi ad Enti, associazioni, fondazioni (culturali, giovanili e sportive) da reperire attraverso l’avanzo di amministrazione;

    3)      far sì che si verifichino le condizioni in assestamento di bilancio per garantire una congrua somma a parziale copertura dei tagli avvenuti;

    4)      non perdere le posizioni conquistate nel mondo della cultura chiedendo agli enti culturali di amministrare con la massima oculatezza nella gestione economica;

    5)      rivolgersi alle forze economiche per sostenere le iniziative culturali sportive e giovanili;

    6)      mantenere e rafforzare il rapporto con il territorio metropolitano e con le altre Fondazioni Culturali operanti in Città ed in Piemonte, mantenendo una particolare attenzione ai livelli di spesa in rapporto alle iniziative che si intendono sostenere;

    7)      cancellare il sostegno economico ad eventi o premiere quali i gala, le cene, i buffet e le presentazioni non rivolte ai cittadini paganti;

    8)      studiare infine politiche di incentivazione e sviluppo delle iniziative diffuse e operanti nel territorio in accordo con le circoscrizioni;

    9)      valorizzare non solo economicamente le iniziative che hanno dato un’immagine giovane, innovativa, internazionale ed indipendente alla nostra Città;

    10)    far diventare la capacità di innovare dei giovani una vera prospettiva per il loro futuro personale e dell’intera Città;

    11)    dare ancora più spazio al confronto nei “presidi di socialità” – dai circoli agli oratori religiosi e laici, dai centri giovanili To & Tu e le Ludoteche alle realtà di circoscrizione.

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