• OCSE, in calo le iscrizioni universitarie, ma le donne si distinguono per merito

    Si chiama “Uno sguardo all’istruzione” ed è lo studio con il quale l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) traccia una mappatura del livello di scolarizzazione all’interno dei paesi industrializzati.

    L’Italia, nemmeno a dirlo, non ne esce fuori proprio nel migliore dei modi: le iscrizioni alle Università sarebbero in netto calo; il tasso dei laureati è il quartultimo tra i Paesi presi in considerazione (34esimo su 37). Secondo l’OCSE sulla base dell’andamento attuale solo il 47% dei diciottenni si iscriverà a un ateneo, nel 2008 erano il 51%; un dato ben distante dalla media complessiva che è del 58%. Leggi Tutto

  • Gli studenti devono essere sostenuti dalla Regione

    Una relazione in merito al Diritto allo Studio rilasciata questa mattina a Telecity (in Piemonte canale 10 del Digitale Terrestre). Il servizio intero andrà in onda questa sera alle 19.

  • Diritto allo studio significa garantire pari opportunità a tutti gli studenti: un caso concreto

    La politica è come una strada da tracciare in modo collettivo e da percorrere insieme. Sono sempre stata aperta alle segnalazioni che nel corso degli anni mi sono state poste e sono convinta che oggi, visto il ruolo che ricopro, questo processo debba essere ancora più partecipato. È mio interesse ascoltare quello che la cittadinanza ha da raccontare perché la soluzione alle difficoltà che la nostra Regione sta vivendo passa anche attraverso i casi specifici. Leggi Tutto

  • Riordino dei criteri per l’accesso alle borse di studio: gli effetti del decreto sul Piemonte

    Questa mattina durante il Consiglio regionale del Piemonte siamo tornati ad affrontare la questione del diritto allo studio. Lo spunto ci è stato offerto da un Question Time presentato dal consigliere regionale di Forza Italia Gilberto Pichetto. Leggi Tutto

  • Diritto allo studio: un primo incremento che servirà a coprire il 70% degli studenti aventi diritto

    Una prima inversione di rotta sul Diritto allo studio. La Giunta Cota aveva ridotto drasticamente i fondi arrivando a stanziare solo 10 milioni nel bilancio che avevano impostato per il 2014. In fase di assestamento, la nuova Giunta proporrà di aumentare quello stanziamento di 6 milioni, arrivando così ad un trasferimento di 16 milioni all’EDISU, l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario del Piemonte. In termini percentuali, su 9.750 studenti aventi diritto, le risorse messe a disposizione dalla Giunta Cota arrivavano a coprire solo il 49% degli aventi diritto, ora con l’aumento si arriverebbe a soddisfare il 70% degli aventi diritto.

    L’inversione di rotta non deve riguardare però solo le risorse finanziarie messe a disposizione ma riteniamo fondamentale anche il lavoro di ascolto, dialogo e confronto che abbiamo impostato in queste prime settimane con tutti gli attori in campo. In questa direzione va anche la riforma della legge regionale sul Diritto allo studio universitario che abbiamo iniziato a discutere in Giunta questa mattina e che reintrodurrà la rappresentanza degli Atenei piemontesi e degli studenti all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario.

    Riteniamo infatti fondamentale un coinvolgimento attivo degli studenti nelle scelte di gestione dell’EDISU affinché i principali destinatari delle attività dell’Ente possano essere protagonisti di processi decisionali che hanno ricadute dirette sulle loro vite e condizionano fortemente il loro percorso di formazione e di crescita.

    Allo stesso tempo in un’ottica di semplificazione stiamo valutando di non istituire un nuovo Comitato di indirizzo come era stato approvato dalla precedente maggioranza trasferendo al CORECO le funzioni che erano state attribuite a questo nuovo Comitato, non andando così ad appesantire l’Ente con un nuovo organismo.