• CSI Piemonte: la nostra interrogazione chiede certezze per i lavoratori domani in assemblea

    Nell’ambito del Salone delle Nuove Tecnologie al Lingotto, Microsoft ha annunciato che sta ragionando su come creare una cartella sanitaria unica per tutte le Asl. A questo proposito ci chiediamo quale sia lo stato di attuazione del progetto SIRSE, una collaborazione tra CSI, Microsoft e Regione Piemonte proprio con questo obiettivo.
    Su questo tema e sulla situazione generale del CSI-Piemonte, Sinistra Ecologia Libertà e la Federazione della Sinistra hanno presentato un’interrogazione in Consiglio Regionale, perché la giunta Cota fornisca dati chiari e risposte concrete.
    La situazione finanziaria del CSI Piemonte è preoccupante. L’ente, di cui la Regione Piemonte è promotrice e di gran lunga maggior utente, si trova oberato dai debiti (oltre 60 Mln €) a causa dei ritardi dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. A questo si aggiunge lo stallo dovuto al cambio del governo regionale, un ulteriore ritardo che aggrava una situazione non più tollerabile.
    Domani ci sarà un’assemblea dei lavoratori, preoccupati per il futuro dell’azienda. Riteniamo che non sia più rimandabile la stesura delle linee guida di un piano industriale e strategico che restituisca le certezze al CSI: è necessario avere un quadro chiaro e preciso della situazione economica e delle nuove strategie.

1 Comment

  1. GUIDO BARBERO says: 27 Maggio 2010 at 11:36

    Come Dirigenti del CSI abbiamo fatto un comunicato

    COMUNICATO RSA DIRIGENTI DEL 26.5.2010

    Le RSA Dirigenti del CSI Piemonte, elette in data 6 maggio da tutti i Dirigenti del Consorzio, ritengono indispensabile che da parte degli Enti azionisti del CSI si definisca un piano di riferimento per il rilancio delle attività.
    Nell’ultimo periodo una parte dei decisori politici ha posto in dubbio l’attualità della missione ed il ruolo del CSI, mentre la maggior parte di essi ha riconosciuto la necessità di un suo aggiornamento.
    Tuttavia, mentre si afferma che è indispensabile il ruolo dell’ICT per contribuire alla modernizzazione della PA, la proprietà contrae pesantemente investimenti ed attività demandate a CSI (meno 18 % in tre anni), causando incertezza tra i dipendenti, un danno verso l’indotto (legato a questa contrazione) e l’indebolimento della mission di supporto allo sviluppo del distretto ICT del territorio.
    Negli ultimi 18 mesi la contrazione della spesa verso il Consorzio accompagnata dagli investimenti di diverse decine di milioni di euro per interventi ICT che il nostro principale consorziato ha compiuto senza il CSI, con ricadute sul territorio piemontese in termini industriali ed occupazionali per lo meno difficili da misurare e fuori dal quadro di governance garantito dal Consorzio, rendono ragionevole il timore che, senza la rifondazione di un patto tra gli Enti, il ruolo del CSI come società in house sia insufficientemente definito e ne sia debole il mandato.
    La missione affidata al Consorzio è ancora attuale.
    Elemento fondante del Consorzio è, assieme alla focalizzazione sull’ICT, la possibilità sia di condividere a favore di tutti i consorziati competenze/strumenti, sia di sviluppare soluzioni condivise tra gli enti regionali a favore dell’efficienza complessiva (economia di scala).
    La condivisione delle politiche e degli asset tecnico organizzativi nell’ambito dell’ICT tra la PA regionale, attraverso il coordinamento e l’integrazione delle soluzioni applicative/infrastrutturali, garantisce i contenuti e l’efficacia delle soluzioni (economie di rete);
    E’ necessario fare dell’ICT una leva strategica dello sviluppo regionale.
    Occorre focalizzare l’azione del Consorzio nella produzione di iniziative di valore per gli Enti, per il sistema delle imprese, per i cittadini, facendo leva sulle conoscenze, competenze e capacità specifiche distintive già oggi presenti in tutto il Personale del Consorzio nei diversi ruoli.
    Inoltre il Consorzio non deve essere pensato solo come fornitore di strumentazione tecnica ma anche, e soprattutto, come garante del Sistema Informativo Regionale, dei servizi applicativi utilizzati dagli Enti e, per conto degli Enti, forniti ai soggetti “clienti” della PA.
    Per migliorare l’efficienza del funzionamento e l’efficacia della azione di governo della PA piemontese serve più ICT , servono capacità di governo della domanda, orientamento sul mercato, competenze tecniche ed organizzative.
    Il ruolo del CSI è di interprete e organizzatore della domanda degli Enti regionali, di confronto con il mercato per l’individuazione e la costruzione delle risposte migliori.
    I Dirigenti chiedono dunque agli Organi del Consorzio un incontro per approfondire e discutere sulla situazione del Consorzio al fine di esprimere il proprio punto vista, le proposte tese a collaborare alla definizione di un piano strategico ed industriale; in proposito sollecitano inoltre la proprietà ad avviare, con i vari portatori di interesse, un dibattito necessario a ridefinire il ruolo del Consorzio e a rilanciarne la missione, dibattuto al quale i Dirigenti ritengono di poter fornire idee e proposte.

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