• Un’azione trasversale contro il bullismo a scuola

    È stata presentata questa mattina a Torino la campagna contro il bullismo a scuola “Il nodo blu, le scuole unite contro il bullismo”. L’appuntamento più rappresentativo sarà il 7 febbraio, in concomitanza con la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, in piazza San Carlo dove alle 10 si terrà un flash mob al quale parteciperanno scolaresche e rappresentanti istituzionali.

    Il bullismo che oggi noi combattiamo è sempre esistito. Oggi ci è diventato insopportabile e abbiamo imparato a riconoscerlo come causa di danni per chi lo subisce e per chi lo esercita. Anche il bullo è vittima; se dal bullismo non si esce si può trasformare in violenza o aggressività.

    Si tratta di un fenomeno diffuso in tutta la società, anche se diventa evidente in ambienti più controllati come la scuola dove i ragazzi e le ragazze hanno le loro prime esperienze di vita. È in questi luoghi, come nel mondo sportivo, che si sperimenta un diverso modo di stare insieme tra diversi che deve essere rispettoso e senza prevaricazione.

    La Regione Piemonte ha attivato dal 2009 un Progetto che si chiama MOVE UP, all’interno delle scuole istituzioni, forze dell’ordine e ufficio scolastico operano insieme per prevenire il bullismo. Sono stati raggiunti 50.000 studenti e studentesse attraverso una delle tante modalità di intervento: 480 animazioni teatrali, 4.500 genitori e 2.000 insegnanti raggiunti da workshop specifici; decine di migliaia di contatti web attraverso il sito web dedicato www.regione.piemonte.it/moveup.

    Un altro progetto è “Piemonte contro le discriminazioni” attraverso il quale abbiamo avviato un concorso di idee per una campagna contro le discriminazioni razziali nelle Agenzie formative piemontesi. Avvieremo nei prossimi mesi iniziative nel mondo dello sport (con UISP) e negli oratori piemontesi (con ENAIP e la pastorale giovani) che saranno specifiche contro il razzismo ed il bullismo a esso collegato.

    Sempre nei mesi prossimi entrerà nel vivo la definizione dei Piani triennali di intervento delle due nuove Leggi regionali, quella contro le discriminazioni e quella contro la violenza di genere, che prevedono azioni specifiche anche nel mondo della scuola.

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