• Un bilancio non attento al sociale. Abroghiamo l’unico intervento previsto: il fondo Nasko

    I cittadini più bisognosi oggi davanti al palazzo della Regione per chiedere di non essere dimenticati. Attenzione e risorse, ecco cosa vogliono le circa quattrocento persone che hanno manifestato a sostegno delle necessità dei portatori di handicap, degli anziani non autosufficienti e di coloro che subiscono la piaga di una patologia invalidante.
    Le associazioni hanno calcolato che le persone coinvolte nel solo Piemonte sarebbero trentamila. Si parla di cittadini malati cronici non autosufficienti in attesa anche da più di due anni di ricevere l’assistenza di cui avrebbero diritto secondo i Livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria.
    Se il bilancio regionale non prevederà lo stanziamento di fondi per finanziare i servisti previsti dai Livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria ci troveremo davanti ad una vera e propria emergenza e le difficoltà nelle quali si troveranno ad incorrere queste persone e le loro famiglie potrebbero diventare insuperabili.
    Noi abbiamo presentato emendamenti alla legge finanziaria regionale nella quale proponiamo lo stanziamento dei fondi necessari per queste priorità.
    Al contrario chiediamo l’abrogazione dell’istituendo fondo Nasko previsto nella finanziaria per le donne che rinuncino all’interruzione di gravidanza. E’ l’unica disposizione in tema di politiche sociali all’interno della finanziaria.
    C’è bisogno di servizi come il potenziamento dei consultori, non della monetizzazione della maternità.

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