• Quirinale, una donna tra i delegati regionali piemontesi

    Non solo il criterio di funzione. Nella scelta dei tre delegati piemontesi per l’elezione del Presidente della Repubblica si applichi anche il criterio di genere. Voglio sottolineare l’importanza dell’individuazione di una donna tra i tre rappresentanti della nostra regione per l’elezione del Capo dello Stato.

    Già in occasione della rielezione del Presidente Napolitano avevo evidenziato l’importanza di garantire un equilibrio di genere, a maggior ragione lo ribadisco adesso che ricopro il ruolo di assessora alle Pari Opportunità. La parità di genere nelle nomine è prevista dall’articolo 13 dello Statuto regionale che recita: la Regione garantisce le pari opportunità tra donne e uomini e opera per rimuovere, con apposite leggi e provvedimenti, ogni ostacolo che impedisce la piena parità nella vita sociale, politica, culturale ed economica. La legge assicura uguali condizioni di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive nonché negli enti, negli organi e in tutti gli incarichi di nomina del Consiglio e della Giunta regionale.

    La nomina dei tre delegati regionali piemontesi è messa all’ordine del giorno della seduta del Consiglio regionale del Piemonte di domani.

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