• Non saremo contente fino a quando non arriveremo alle percentuali dei paesi nordici

    A fine ottobre del 2012 il Consiglio dei Ministri approvò definitivamente il regolamento sulle “quote rosa” nei consigli di amministrazione e di controllo delle società pubbliche costituite in Italia. A stabilire il diritto alla rappresentanza femminile è la legge 120/2011 che prevedeva che almeno un terzo dei membri di consigli di amministrazione e collegi sindacali delle società quotate in mercati regolamentati fossero donne. L’Italia da questo punto di vista ha fatto passi in avanti da gigante: nel 2011, secondo il rapporto Consob On Corporate Governance of Italian listed Companies, le donne che ricoprivano il ruolo di consigliere in cda erano il 7.4% mentre alla fine del 2013 erano il 17%.

    Questa mattina ho partecipato alla presentazione del progetto “Il rosa e il grigio”, ideato dalla società torinese S&T e finanziato dal Dipartimento Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Siamo testarde e lavoreremo fino a quando anche in Italia non arriveremo a percentuali nordiche: in Finlandia e Svezia le donne presenti nei cda sono il 27% e il 25%, in Francia il 22.

    Un aumento dell’occupazione femminile arrivando al 60% delle donne italiane occupate produrrebbe un incremento del 7% del prodotto interno lordo. Si tratta di un dato importante da mettere in evidenza a chi non è attento nel considerare aspetti di merito e di equità quando si parla di Pari Opportunità. Anche la Regione Piemonte sta lavorando sulla presenza femminile per le posizioni apicali con il progetto denominato “Più donne per i CdA e le posizioni apicali” a cura della Commissione Pari Opportunità e della Consigliera di parità. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che le diverse realtà che lavorano per raggiungere lo stesso intento collaborino insieme, pur mantenendo le proprie specificità. Anche nell’ottica di partecipare attivamente ai bandi che la nostra istituzione pubblica. Uno degli aspetti interessanti del progetto “Il rosa e il grigio” è quello dello scambio generazionale che contribuisce a smontare lo stereotico che vorrebbe le donne incapaci di lavorare insieme e di fare squadra. Non è vero e lo dimostrano i progetti ai quali stiamo lavorando.

    (Foto Gabriele Mariotti)

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