• Meeting nazionale a Torino dell’Unesco: “La Diaspora giovanile Africana in Italia. Associazioni di giovani italiani e africani si incontrano” – Pari opportunità per tutti e politiche di genere

    Le donne da sempre costituiscono la cartina al tornasole del livello di civiltà di un Paese. Sappiamo che l’Italia si colloca nelle graduatorie, basate sui diversi indici legati al genere, come la presenza femminile nelle istituzioni e il livello di scolarità, tra il sessantesimo e settantesimo posto,  dietro stati dell’Africa ritenuti meno avanzati.E nonostante vi siano diversi passi ancora da compiere, sembrerebbe che il tema delle pari opportunità sia stato derubricato dall’agenda politica, dando la priorità assoluta alla crisi politica e economica che stiamo vivendo.
    Nella società e nel lavoro, possiamo infatti continuare a parlare di segregazione di genere orizzontale, che vede le donne concentrate in alcuni settori, e verticale, per cui siamo ancora lontane da una presenza significativa ai livelli apicali, in politica come nell’economia. E’ sufficiente ricordare la composizione dei consigli di amministrazione delle banche dove le pochissime donne presenti hanno in genere cognomi importanti. Ciò mette in rilievo come l’Italia non sia un Paese meritocratico: vengono penalizzati i giovani e le donne, vittime anche di un imbarbarimento mediatico che le rappresenta in modo arretrato rispetto al ruolo che invece ricoprono nella società.
    Questo momento di crisi può però essere l’occasione per provare a riappropriarsi delle politiche di pari opportunità, intese come riconoscimento di diritti per tutti e tutte, nella costruzione di un nuovo concetto di cittadinanza, che coinvolga native e migranti.

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