• I rifugiati che chiedono la borsa di studio sono pochi, la Regione trovi una soluzione

    Nella mobilitazione generale contro i tagli alle borse di studio Edisu, emerge con particolare urgenza il tema degli studenti profughi e richiedenti asilo vincitori di borse. Alcuni di questi studenti provenienti da paesi in guerra o da situazioni di persecuzione, hanno già avviato un percorso di studi in Piemonte.

    È stata discussa oggi un’interrogazione di Sel sull’argomento, una vera e propria urgenza visto che alla mancata assegnazione della borsa per le note scelte della Giunta, si aggiunge il problema più drammatico: l’impossibilità per gli studenti in questione a ritornare nei propri Paesi.

    Finora nessuna soluzione è stata avanzata dalla Giunta. Siamo consapevoli che esistono problemi sul bilancio, ma bisognerebbe fare delle scelte.

    L’assessore Ravello ha letto una nota della assessora competente Maccanti, da cui si deduce l’apparente esiguo numero di rifugiati. Sarebbero 9 gli studenti in queste condizioni di cui 2 hanno potuto accedere al posto letto, mentre altri 4 non lo avrebbero richiesto.

    Se questi numeri corrispondono alla realtà allora incalziamo a maggior ragione la giunta per trovare al più presto una soluzione. Si tratta di pochi individui in una situazione del tutto particolare, e nessuna congiuntura negativa di bilancio potrebbe giustificare un loro abbandono da parte della Regione.

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