• Chiorino, no al Medioevo e sì alla libertà di scelta delle donne

    La 194 è una legge che dà libertà, tutela la salute della donna e grazie ad essa è stato contrastato efficacemente l’aborto clandestino.

    Manifestare contro questa norma, perché quello è l’intento del manifesto appeso da Elena Chiorino, significa manifestare contro il diritto delle donne a vedere tutelata la propria salute e banalizzare una scelta sofferta: quella di chi decide di interrompere la gravidanza.

    Vorrei anche ricordare alla sindaca che manifestare il proprio pensiero non significa offendere gli altri e intromettersi nelle scelte personali. E il manifesto anti-aborto insulta, cerca di far sentire colpevole la donna. È un’accusa, nemmeno tanto velata, alle madri che scelgono di non proseguire la gravidanza.

    La sindaca dovrebbe essere più responsabile e, aggiungo, più umile. Ridicolizza l’utilizzo del sostantivo sindaco al femminile, ma le ricordo che non rappresenta l’Accademia della Crusca. Se così fosse, saprebbe che oggi i termini sindaca, assessora, sono ormai accettati. La lingua è qualcosa che cambia. Coloro che cercano invece di limitare la libertà di scelta delle donne, invece, non cambiano mai. Anzi vorrebbero riportarci al Medioevo dei diritti!

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